e Podestà della Valle Verzasca I' ànno i 665 . 11 Re di Polonia GioanniIH. Sobieschi lo dichiarò solennemente Barone de] suo Regno con tutti isuoi discendenti ne’generali Comizj alla presenza di tutti i grandi e si-gnori del suo Stato. Nell’anno stesso poi 1667., in cui onorollo del tito-lo di Barone lo elesse e destinò suo Ministro , e Residente presso il Cor-po Elvetico. A testificargli in oltre la stima grande , die aveva di lui ,volle che nello stemma Marcanti fosse inserito lo scudo gentilizio dellaReai Famiglia Sobieschi. Lo stesso Re mandogli un’altra volta da Lisbo-na il suo Ritratto , legato in oro , e contornato di gemme preziose.
Marcacci Gio. Antonia Barone , figlio di Carlo Francesco Fiscale diLocamo. Dopo varii onorifici impieghi sostenuti nella propria patria , eLi tutto il Canton Ticino , finalmente nel 1804. dal Landamano dellaSvizzera Watteville fu destinato alla carica diplomatica di Rappresentante;o Incaricato d’aliali per la Repubblica Elvetica in Milano presso quel Go-verno : carica che esercita attualmente con molto onore presso S. A. I. ilVice-Re del Regno Italico. Dalla Dieta Elvetica , tenutasi in quest’ anno1807. in Zurigo è stala lui decretata una gratificazione di 1000. franchi.
Marchioni Stijano Ignazio , nato l’anno ij65. in Merete terra nelDistretto di Lugano. Attese in Torino sotto valenti Maestri all’ Architet-tura civile , e idiaulica. Pruuva de’ celeri suoi progressi in sifFatta nobilis-sima carriera è l’Opuscolo da lui stampato in quella Capitale allora del Pie-monte l’anno 1789. ancora studente intitolato : j Riflessioni sul modo ordi-nario di misurare le Dispense, e Portate de'Fiumi per Sezioni irregolaridedicato al Conte de Elauleville allora Reggente del Ministero degli affariesteri. Questa sebben piccola , ma ingegnosa Produzione fu applaudita da-gli intelligenti, e per essa riportò in Torino le Patenti di Misuratore, edi Architetto civile, e idraulico, che sono i gladi costituenti la professio-ne d’ Ingegnere . Nel 1791. con Diploma delli 29. Maggio è stato ascrittotra li Corrispondenti della Reale Accademia delle Scienze di Tonno. Nel-P anno antecedente 1790. si trasferì a Novara presso il genitore GiovanniAlarchiom, che già da molti anni aveva in quella Città stabile domicilio, (a)
di Polonia . Il Diploma scritto in caratteri d’oro è delli u. Aprile 1667. Veduti^e esaminati dal Tribunale Araldico di Milano gli autentici monumenti presentatidal Barone Carlo Francesco Marcacci con formale Decreto delli 16. Settembre1774. approvò il medesimo Tribunale la nobiltà della Famiglia Marcacci.
(a) Di quest’uomo nato anch’egli in Mercde l’anno 1724* e morto P arino1781. vive tuttora la memoria nella Città di Novara , in cui per una lunga serie«T anni esercitò l’impiego di Impresar ©, e Ristoratcre di fabbriche con quella fe-deltà , ed esattezza , e moderazione , che iormano 1 ’ artefice di qualunque manieraveramente onesto, e che pur troppo ai nostri dì è divenuto raro. Quello però (che di lui si ricorda con maggior lode è la costruzione del Campanile della son-tuosa Basilica di S. Gaudenzio della prefata Città di Novara . Sino dal st colo XVI.erano state alzate le fondamenta di'quella superba Torre , che fu poi costruita nelseguente secolo sui disegni del fu Conte Alfieri d’ Asti Architetto rinomato del-l’allora Re Sardo residente in Torino . Quest’ Opera fu nella massima sua parteeseguita sotto la dirazione del fu nostro olarohioni Giovanni in granito delle ce-,