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te, quantunque fossero cose sublimi. Finalmente fu uomo di probità e re-ligione ; e quando pregava nelle Chiese , era solito sequestrarsi dagli altri.
Pozzi Carlo Luca bravo Stuccatore di Castel S. Pietro poco distanteda Mendrisio , tiglio di Fx-ancesco, anch’ esso Stuccatore di molto grido.Nacque l’anno iy 35 . Quantunque non abbia avutola sorte d’apprenderel’arte nelle scuole rinomate d’ Italia ; ciononpertanto-coll’ indefesso suo tra-vaglio , e cplla diligente sua imitazione ha potuto singolarizzarsi tra glistuccatori del suo tempo nel formar puttini , e ornati. Giusta il costumedegli Artefici di questi nostri Balliaggi, massime degli Architetti, Pittori ,e Stuccatori portossi in estere contrade- Operò per qualche anno nella Sve-via, poi in Brusselles , dove acquistò molto grido, e in appresso nella Ba-dia di Bilingheim, e in seguito a Manheim, dove stava Giuseppe suofratello stuccator della Corte. Il Duca di Wiirtemberg ebbe in molta sti-ma il nostro- Pozzi ; eppeiciò lo mandò a Lovisburgo a travagliare. Làformò alcuni gruppi , e statue , che piacquero per modo a quel Principe,che lo invitò a trattenersi con largo stipendio ; ma Pozzi se ne scusò. Dilà partito andò a Baden , e lavorò nella camera del Margravio, da cuiebbe uno splendido regalo. Il nostro Pozzi fu chiamato a Genova a tra-vagliare in quel nuovo magnifico Salone con bellissimi stucchi. Sue pari-mente furono le statue per il Catafalco del Cardinale Pozzobonelli Arci-vescovo di Milano , che furono comunemente lodate.
Pozzi Domenico fratello di Carlo Luca , e tìglio di Francesco. Nacqueanch*egli in Castel San Pietro presso Mendrisio nel 1744. In età di die-ci anni mostrò tale e tanto genio per gli ornati , per l’architettura , e perle figure, che grandi cose di lui si pi'esagivano in questo genere, quandoun accidente mutò , e fissò insieme il suo impiego. Vennero casualmentealla mano di Domenico i colori di un pittore. Il giovanetto si mise a pin-gere una testa , che appena veduta dal padre , lo destinò alla piltui'a , emandollo a Paimia, e da quella Accademia in età di 21. anni , cioè nel1765. riportò il primo premio di pittura. Dopo due anni di dimora inParma passò a Roma , e là pure ottenne il premio ; portossi quindi inGermania, e in Soletta particolarmente, e in Manheim lasciò da per tuttopruove deir eccellente suo pennello. Dipinse nella Chiesa prepositurale diMendrisio , e con applaudito riuscimento. Quantunque Domenico sia statopittore storico ; fu nondimeno anche buon Ritrattista. Fu grande amico diGian Gaspero Fuessfins, autore della Raccolta degli Artisti della Svizzeia , di-visa in cinque tometti, stampati in Zurigo in lingua Tedesca Fanno 1769 Hnostro Pozzi, e .Davide Antonio Fossati mandarono a quel Zurigano qua-si tutte le notizie de’ pittori , e artisti delle prefetture Svizzere italiane, oraCanton Ticino .