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Thomas de Bodarìis faciebat.
Che poi abbia fatto il nostro Rodari in questa fabbrica se in qualitàd’Architetto, oppure di solo Artista lascierò l’onore di dirlo a chi hamaggiori cognizioni di me ; e dirò per ora solamente , che il suo nomescolpito in questa seconda Inscrizione mostra certo , eh’ egli fosse a’ suoitempi un uomo grande , degno di memoria.
Rodari , G Roijeri Bernardino aneli’ egli di Maroggia suddetta,fratello, giova credere , o almeno della stessa famiglia di Tommaso. Fuesso parimente bravo Scultore , e fiorì al tempo medesimo di Tommaso.La porta di marmo di S. Stefano di Mazzo in Valtellina tutta a foglia-mi , e figure è una delle insigni opere del nostro Bernardino . Delle al-tre fatture del suo scalpello non ho potuto averne contezza ; siccome an-cora dell’ anno preciso della sua morte.
Ronco Gio. Giacomo di Locamo leggista. Ebbe molte podesterie neiFendi di Casa Borromca. Fu da Lodovico XII. Re di Francia creato P o-destà , e Capitano di Giustizia nel Borgo di Lugano , nel cui Castello ri-trovossi al tempo , die fu assedialo , e combattuto dagli Svizzeri . Lasciòdopo di se in iscritto il successo di quella impresa, e le calamita ivi pa-tite, che fu l’anno i5i2. ( Ballarmi )
* Roncatolo di Brasino y4rciccio nella Laridfogtia di Lugano Stucca-tore del secolo passato lasciò una sua bella opera in Padova nel tempio diS. Antonio , e nella Cappella dello stesso. Sono pregiabili le figure, e visi rappresenta il passaggio di quel Taumaturgo al Paradiso.
Rosallo Giacomo di Locamo. Il Ballarmi ( pag. 256. ) ha tessuto aquest’ uomo un sugoso , e insieme splendido elogio. Dice adunque , clieè stato filosofo , oratore , poeta , e molto versato nella lingua greca e la-tina ; c per conseguenza un uomo a’ suoi tempi di grandissima stima. Ag-giunge che ha composto col raro suo ingegno molte opere , che restaro-no inedite . Veramente col non aver' individuato alcun suo saggio nò difilosofia , nè di poesia , nè di oratoria , nè accennata alcuna di codeste sueopere sembra, lo confesso anch’ io, mancante siffatto encomio ; ma forseil Ballarmi non ha potuto dire dippiù per mancanza anch’ egli di più di-stinte notizie ; ed io parimente per lo stesso mo-tivo nulla posso aggiun-gere al prefato elogio.
Rossi Gian-Domenico nativo di Brissago . Compiti felicemente i pri-mi suoi studii nel Collegio d’ Ascona , attese in Milano allo studio dellalegge sotto il celebre Avvocato Abate Aluisani. Da Milano passò a Ro ma , e in quella Città , teatro véramente de’ grandi uomini ebbe occasionedi far conoscere il raro suo ingegno , e segnatamente la caratteristica fer-mezza del suo animo , che atto lo rendeva a intraprendere ardue e diffi-cilissime imprese. Esercitò per più anni in Roma , in Ravenna , e in Bo logna con comune applauso l’arduo officio di Giudice primario delle cau-se criminali. Pruova poi dell’accennata sua fermezza; accompagnata peròsempre da senno, e da prudenza è stata la commissione quanto onorili-