ca , altrettanto malagevole, a lui affidata dal Governo di Roma di metterfreno ai briganti , che infestavano a que’ tempi le Città di Piombino , edi Venosa , da lui eseguita con felice successo , e con universale gradi-mento. In premio di questa rilevante sua impresa venne lui conferita laluminosa carica di Vice-Principe di Piombino e di Venosa , da lui so-,stenuta con molto decoro; avendo perciò lasciata in delta Città una vivamemoria della degna sua Persona. Una seconda pruova vie ancora più ri-marchevole della sua intrepidezza diede il nostro Rossi in Milano nell’ im-piego , cui venne assunto , di Vicario Generale Arcivescovile a quell’ epocaassai critica per la Chiesa Ambrosiana. Ebbe egli pertanto il coraggio dipresentare colle sue proprie mani a quel Governatore la carta che conte-neva la scomunica , fulminata contro di lui ( non so per qual motivo ).Dopo questo fatto clamoroso riflettendo il prudente Rossi , che il coraggionon è sempre felice ne suor, quantunque ben considerati cimenti, abban-donò Milano , e insieme f ufficio di Vicario Generale , e ritirossi in senoalla diletta sua patria a finire la sua vita in pace e quiete. Benché oziosinon furono neppure nel patrio ritiro gli ultimi giorni di un tale, e tantoUomo. La fama , cui già da tanto tempo era salito fece sì, che anche inBrissago venisse spesso consultato in altari molto rilevanti non solamenteda privati ragguardevoli Personaggi; ma da più Corti eziandio d’Europa ,e i saggi suoi eonsiglj si avessero in grandissima stima , e considerazione;siccome mostrano le tante lettere, che si trovarono dopo la lui morte,avvenuta in Brissago l’anno 1G74. in età d’anni 7 6. La seguente è l’in-scrizione , che leggesi sopra il suo Sepolcro , che giace in mezzo al pavi-mento della Chicca parrocchiale di Brissago .
Jo. Dominico De RubeisOlim S. Ambrosiana EcclesiaSicario GeneraliRoma Ravenna et BononìceJudici ad Criminalia Primario* Plumbini Et J'emtsice
V. Principi
Vixit. Annos LXXVI.
Obiit Die Nona Mensis DecembrisAnni MDCLXXIV.
* Rossi Domenico nacque a Morcò nel 1678, riuscì ingegnere diprimo rango , ebbe somma riputazione in Venezia , dove visse ricco , egrandiosamente , fu sepolto in S. Maria Formosa nel 1747. Le sue opereprincipali sono la facciata, e la Chiesa de’Gesuiti, la Chiesa di S. Eu-stachio sul gran canale, il palazzo Cornare, la strada, e il passeggio det-to della Regina. Ebbe tre figli, e una figlia. Un de’ figli , che aveva nomePaolo riuscì anch’egli buon architetto, e morì nel 1768.
Rovii.ljo Gian-Pietro da Lugano C. R. S. Fatti i .soliti suoi corsi distudii di belle Lettere, di Filosofia , e Teologia, e occupale le minori ca-