REGIONE DELLE ALPI
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scono generalmente il riposo, mentre al cadente vi sondelle marne. Segue fino a Cerialto in Valdagno , dallaparte opposta del monte. Quattro chilometri dal paesedi Valdagno la Società Veneta montanistica coltiva laminiera di Pulle, estraendone da 16,000 a 18,000 ton-nellate all’anno, che vengono impiegate massime pel la-nificio Bossi a Schio. La qualità del combustibile è buona,il banco ha la potenza di metri 1,50; vi sono poi settestratarelli che oltrepassano metri 0,20, più tre strati dischisto bituminoso da metri 1,00 a metri 2,00. A Pulle ilbanco è rinchiuso nel terreno nummolitico e riposa sulterreno cretaceo.
Metà strada tra Valdagno e Comedo, sulla sinistradella Valdagno , presso il villaggio di Muzzolon, è laminiera di S. Giuliano, appartenente alla Società Vicen-tina ed ove vi sono due banchi di lignite della potenzadi circa m. 1,10, di cui m. 0,10 a m. 0,15 dalla partesuperiore consistono in schisti bituminosi. La lignite viè frapposta a strati di breccie basaltici.
Non ci consta quale importanza abbia la lignite dellaparte meridionale del bacino nella stessa valle, dove furiconosciuta fino a poca distanza da Brogliano e Tris-sino, associata a tufo e breccie basaltiche.
Bacino di Zovencedo (Vicenza ). — Se dalla Val dagno passiamo ai colli berici a ponente del villaggio diZovencedo, rinchiuso nel miocene superiore evvi un bancodi lignite sovrapposto alle solite breccie basaltiche delVicentino e qui pure accompagnato da schisti bitumi-nosi. Sembra ancora problematica l’importanza del com-bustibile di detti luoghi, anzi, tre anni fa una trivella-zione fatta per indagare la natura del terreno diederisultati negativi.