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Cenni geologici sull'Istria / di Emilio Cornalia e Luigi Chiozza
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eido idroclorico di media forza, e leffervescenza è quasi invisibile se lacidoè diluito, acido però che facilmente scompone gli altri calcari.

La dolomia presentasi sotto varj aspetti, e noi la troviamo: l.° allo stato cri-stallino nelle fessure della dolomia compatta; 2.° allo stato compatto, sacca-roide, costituente una roccia a colori oscuri, ed aspra al tatto; e 3.° finalmenteformante una roccia che si prenderebbe per un grès, senza laspetto cristallinoche la distingue nel più dei casi, e che è formato dallagglomeramento dei pic-coli cristalli dolomitici. Questa roccia è tenera e riducesi in polvere cristallinacolla medesima facilità.

Non è nostra intenzione di entrare in discussioni teoriche sullorigine pro-babile di questa dolomia. Osserveremo soltanto che in nessuna località ove simostra, presenta laspetto duna roccia metamorfica e molto meno metamor-fica nel senso della teoria del De Buch. In tutta lIstria non ci fu dato mai dirinvenire una roccia pirogenita, nessuna roccia contenente minerali magnesiaci.11 trovarsi poi carbonato di magnesia in variabile quantità in quasi tutti i cal-cari della penisola ci pare argomento valevole ad appoggiare la teoria di co-loro che sostengono la dolomia una roccia così costituita già dal suo deporsi,e che la quantità di magnesia variava secondo le varie località del fondo dimare che le dava ricetto (1). Andando da Rovigno al promontorio di Montauro si costeggia un sentiero scolpito a piedi duna balza poco elevata che presentauno spaccato di roccie dolomitiche perfettamente stratificate.

La dolomia saccaroide più o meno fina alterna con un calcare dolomitico inistratificazione concordante; questo calcare che spesso si mostra al di sotto, seb-bene duna struttura compatta, fa molta effervescenza cogli acidi, più ancora chela dolomia saccaroide e cristallina.

Nella dolomia di Rovigno non ci fu dato di rintracciare fossili di sorta. Isuoi strati inclinano verso Pola da N.O. a S.E, e dal lato del canale di Lemmeda S.O. e N.E.

È il canale di Lemme uno stretto braccio di mare che sinnoltra nel continentetra Rovigno e Parenzo percirca cinque miglia.

A Mompaderno tra Parenzo e Antignana ritrovasi la dolomia coi medesimicaratteri della dolomia di Rovigno , di Dignano, e della strada tra questo paesee Pola .

Sulla nuova strada recentemente aperta a Pisino vedesi ai limiti della for-mazione arenacea un rialzo di calcare compatto, quasi saccaroide non stratifi-

(1) Si veggano i recenti lavori del signor Senarmont sulla produzione della dolomia permezzo delle doppie decomposizioni dei sali alcalini e terrosi. {Ann. de Chim.et Phys. 1851).