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Cenni geologici sull'Istria / di Emilio Cornalia e Luigi Chiozza
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Le vertebre sono assai robuste relativamente alla grossezza dell’animale, edoffrono una tale strozzatura al loro centro che così forte non rinviensi pressonessuna specie di rettili fossili. Così marcata in vero non è neppure nel Pa-leosaurus Sternbergi di Fitzinger (Sphaerosaurus di Meyer) dell’arenaria rossa.

Ogni vertebra ha l’estremità anteriore più grossa che non la posteriore, i cuiorli sono tondeggianti e rafforzati. La minore robustezza dell’estremità poste-riore della vertebra e l’esilità della parte mediana, fu causa che alcune di que-ste vertebre, oltremodo compresse, perdessero quest’orlo posteriore ed assu-messero una forma triangolare come di un semplice cono colla base rivoltaall’avanti, e l’apice indietro corrispondente al centro della base della vertebrasusseguente. Le tre prime vertebre della nostra figura (Vedi Tavola IL) così de-formate, come si può da essa rilevare, attenuerebbero in parte la colpa del-l’errore in cui eravamo caduti. Fu l’illustre Fitzinger che non ammettendo inostri dubbj ci fe’ accorti dell’inganno.

La colonna vertebrale doveva essere assai lunga atteso che l’esemplare nostrooffre 22 vertebre che dovevano essere munite di coste, di cui le prime sonogià assai robuste e lunghe. Questa conformazione facendo supporre altre costedecrescenti in grossezza, ci fa ammettere altre vertebre dorsali, indi tutte lecervicali. Quantunque la porzione lombare della colonna vertebrale si veggarovinata e interrotta, cinque pajono le vertebre che la componessero, allaquale succedono nove caudali. Anche la coda è mancante. Le sue vertebresono del pari in assai cattivo stato; tuttavia offrono robuste apofisi, cho ciindicano una grossa coda e non rotonda, bensì conformata a remo, forse perbatter l’acqua di cui si compiaceva il rettile.

Le coste le dicemmo lunghe e robuste. Il loro capo articolare è grosso, enon biforcato, ed articolavasi coll’orlo anteriore grosso d’ogni vertebra. Alcunedi queste ossa, rimaste in posto, ci autorizzano a quest’opinione.

Delle estremità rimase ben poco, e il nostro individuo presenta solo un fe-more unitamente alla metà femorale delle ossa della gamba. Queste ossa stannoancora nella giusta relativa posizione fra di loro e col femore, il quale trascorsedalla cavità articolare. Le loro forme, per quanto ci è dato inferirne dai dueterzi rimanti ', ricordano quelle comuni ai Saurj lacertini (4).

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Sebbene a poche congetture si presti quest’individuo pel suo stato d’imperfe- .zione, noi stimammo bene di farlo conoscere, e di figurarlo nella speranza an-

(4) Il nome che scelsi per la specie rammenta quello del dotto professore e maestromio carissimo Giammaria Zendrini. — Cornalia.