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eora che altre ricerche fatte o da noi o da chi, posto in posizione più propizia,voglia continuarle, possano metterci in grado di costruire l’intero scheletro efarci conoscere tutto un animale già così singolare per alcune sue parti. 11 ge-nere Raphiosaurus di Owen s’ avvicina al genere Mesoleptos ; ma ne differisceper avere le vertebre concavo-convesse.
Calcare ippuritico. — Il terreno ippuritico che tanta porzione occupa del suoloistriano numera località assai ricche in fossili; ciascuna delle quali però pos-siede proprj generi e proprie specie particolari, sicché da questa geografia pa-leontologica si potrebbero tirare dei dati circa la natura e la profondità deiseni del mare cretaceo.
Al Monte Spaccato sopra Trieste le ippuriti sono rare; vi abbondano invecele caprinule e le caprinelle, singolari per la loro conchiglia contorta, perl’ineguaglianza delle loro valve, e per la loro struttura fibrosa.
Due sole specie del genere Caprinella cita il sig. d’Orbigny nella sua Paleon-tologia francese (Tom. IV, pag. 193): la Caprinella Doublieri, Tav. 541, e laC. triangularis , Tav. 542. Ognuna di esse fa nella sua valva maggiore più giri;ma l’autore sì nel testo che nelle figure non indica se carattere sia il formarlesul medesimo piano, come appunto dalle figure si potrebbe vedere. Questo si-lenzio è osservato anche nelle Memorie sui Brachiopodi del medesimo d’Orbignyche trovansi negli Annales des Sciences Naturelles (T. XIV, p. 81,1851). Quelledi Monte Spaccato, che vi si trovano ben conservate, sono sempre a spira nonsullo stesso piano, e lunga valva nell’ estremità aperta scorreva per qualchepoco rettilinea. Questo forse basterebbe per la creazione d’un nuovo genereche ancora non vogliamo arrischiare. Differisce ancora la valva libera per lasua forma piccola e schiacciata:
Caprinella depressa nobisj, (Tav. IH, fig. 8 a, b); C. lesici spirali , polycyclà,valva superiori minima s depressa.
Ilippurites cornuvaecinum Bronn.
« costulatus Goldfuss e frammenti del genere Caprina.
Al nord di Trieste , a S. Stefano, a Villanova nella Valle del Quieto, abbon-dano le radioliti colle loro valve vagamente frangiate.
Quasi tutte ci sembrano specie nuove, ma che bisognerebbe raccogliere inmaggior copia per formularne una compiuta descrizione.
Ne figurammo un perfetto esemplare che riferiamo alla R. Toucasiana di d’Or-bigny (V. Tav. Ili, fig. 9).
A Pola , oltre le ippuriti e le radioliti, abbonda un altro genere di rudisti. Vitrovammo infatti le seguenti specie ;