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Cenni geologici sull'Istria / di Emilio Cornalia e Luigi Chiozza
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Sphceruliles Johannetii Des Moul.

» acuticostata d’Orb.

Radioliles Toucasiana <TOrb., ed unHamites — ?

A Duino trovammo l’unica terebratula che ci fosse dato avere dal calcareippuritico, affine alla T. Defraudi Al. Brcng (4).

A Pola sono copiose le caliptree, di cui due specie, una la C. cielopea? el’altra a conchiglia più conica, piccolissima, appartenente a nuova specie.Terreno nummulitieo inferiore.

In questo calcare tra i vertebrati trovammo un dente di squalo, riferibile algenere Lamma Agass. Il sig. Luciani, che qui ci piace di ricordare, e che inAlbona ci fu cortese di molli favori, ci assicurò essere stato trovato un volu-minoso dente a Barbana vicino all’Arsa ove conservasi, villaggio che noi nonvisitammo. Tra i crostacei il genere Ranina si trova piuttosto copioso a Pin-guente,Verteneglio ecc. Di questo genere si hanno pochissimi dati*, il soloDes-marest dopo il Ranzani ne parlò nella sua opera (2), riferendo testualmente leparole del naturalista italiano. Ad Albona ed a Pinguente trovammo la RaninaAldovrandi Ranz., non che poco lungi da Verteneglio . I varj individui presen-tano in diverso grado quella convessità degli archi punteggiati da cui è attraver-sato il dorso, e che il sig. Desmarest vorrebbe prendere come argomento perdifferenziare una nuova specie. Questi insensibili passaggi ci rendono di diversoparere. Ad Albona raccogliemmo altre Ranine forse di nuova specie.

I fossili più abbondanti sono le nummuliti e i pecten*, questi però mal de-terminabili. Gli esemplari di nummuliti da noi raccolti dimostrano nella lorocopia e nella loro grandezza l’importanza che assumono nel terreno che da loros’intitola. La massima parte appartiene al vero genere Nummulites compresoquesto in quei limiti che anche il sig. Carpenter nel suo recente e delicato la-voro (3) ebbe a fissargli. In quasi tutte le località rinvengonsi specie partico-lari; indizio forse che abitavano vicini sì, ma distinti bacini. Quelle d’AIbonasono a spira assai circonvoluta e serrata, quelle di Yranja e di Prebenegg aspire più ampie; alcune assai convesse, altre assai schiacciate. Le principa’iforme trovansi figurate da noi alla Tavola III, fig. 4, 5 e 6.

(1) Al. Brong. Terrains dii Vicentin.

(2) Desmarest. Histoire naturelie des Crustacés fossiles. Paris.

(3) W. B. Carpenter. On thè microscopie structure of Nummulina^orbìtuliles and orbi-toides. With Plates. The Quart. Journal of thè Geol . Society. N. 21. Feb. 1830, p. 21.