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Cenni geologici sull'Istria / di Emilio Cornalia e Luigi Chiozza
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CONCLUSIONI.

Descritti i terreni ed enumerati così brevemente i fossili del suolo istriano,ci resta a determinare la formazione alla quale appartengono. Il calcare a ru-disti da sè si classa nelle serie dei terreni e intorno a lui tutti i geologi con-vengono’, così non accade degli altri terreni che gli riposano sopra, e sui qualisorge disparità grande di opinioni. È la presente una questione* che per moltiluoghi analoghi all’Istria, il Vicentino, il Nizzardo ed altri fuori d’Italia , fu giàda tempo sollevata, e crediamo non ancora del tutto risolta.

In questi ultimi anni distinti geologi, Beaumont, Murchison, Boué, Tellavi-gues, Raulin, Leymerie, Sismonda, Morlot, Hauer, fecero argomento de’ lorostudj il terreno nummulitico-, ma riuscirono a poco conciliabili risultati. Chi in-fatti lo riferì al cretaceo superiore, chi invece ai depositi eocenici, guidati questiultimi in tale opinione specialmente dall’autorità del Brongniart, che fu ilprimo ad emetterla (1), e che stabilì per assioma l’esclusione vicendevole deifossili terziari e cretacei; sebbene però egli stesso meravigliasse (loc. eit., p. 10)d’avere colle proprie mani dalle sue rocce eocene staccato la Griphea columba(che Catullo trovò più tardi assai abbondante) caratteristica della creta. Ma leposteriori indagini provarono fallace l’asserzione, e che anche pei terreni indiscorso, come per alcuni più recenti (2), può esistere miscela di fossili.

Il terreno nummulitico dell’Istria fa parte di quello del bacino del Mediter-raneo, e differisce assai dal terrena nummulitico del nord dell’Europa , e checomunica coll’Atlantico. L’estensione del calcare nummulitico mediterraneo èassai grande e può formare da sè un potente terreno che figura nella serie diquelli ammessi dai geologi moderni, o accanto ad alcuno di essi o interposto fraloro. Dalla Francia meridionale attraversando tutta l’Europa stendesi fino al-l’India (e fors’anche nella China), costituendo una vasta zona che occupa da 15a 16 gradi di latitudine N. In tutta quest’estensione egli presenta una grandeanalogia di caratteri, e facilmente lo si riconosce anche là ove mancano ifossili da cui s’intitola. Esso componesi di un’alternanza di calcarei, di marne,di grès d’un aspetto particolare.

Questi strati poggiano sul calcare a rudisti,, ed in alcune località (Nizzardo )le ippuriti trovansi ancora commiste colle nummuliti; nel qual caso l’epoca

(1) Al. Brongniart. Sur les lermins du Ficentin.

(2) Il cavaliere Fr. Hauer ritiene trovarsi mescolati fra loro in alcune località anche ifossili miocenici ed eocenici.