ſco ſi trovava come ſpalmata nella ſuper-ſeie della pagina ſuperiore delle fogliedi Quercia, che in poca quantità, comevi ſono ſtate mandate dal Signor Arci-prete Santoli, ci avete favor ito.
Eſperienza prima.
In un bicchierino di eriſtallo ab-biamo poſto mez2 oncia d acqua diſtillata,dentro cui immerſo abbiamo alla tempe-ratura, e preſſione ordinaria dell at mosfe-ra otto acini della noſtra ſoſtanza zuecheri.na, ed avendola agitata con un tubo divetro, abbiamo oſſervato, che con moltaprontezza intieramente fl ſcioglieva.
In eguale quantità d acqua di peſoeguale ſopraggiumo abbiamo la Manna er-dinaria, che eſſendo agitata nell iſteſſamanista, ſi è anche ſciolta intieramen-te, ma non con tanta preſtezea, came lanoſtra Manna zuccherina. Non negh ia mointanto, che nella ſoluzione, che di que-ſta fatto abbiamo, nell' acqua ſi fia de po-ſitato al fondo del bicchiere dopo pocotempo un ſedimento di tenue quantità dipiccioliſſimi globbettini di un color grigio,i quali perd non furono da altro prove-nienti, ſe non che dalle materie eteroge-
nee