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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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21gelo Buonpane; ſeppi bensi, che la ſtes.1a Meteora oſſervavaſi nelli Campi delleTerre di Paterno, e di Fontanaroſa,moghi diſtanti all' occidente delle noſttiValli Anzantine otto miglia in circa; eſon ſicuro, che eiò non avvenne in Ter-ra di Lavoro, in altri luoghi à noivicini, ſuor degli additati; avendomeneaſſicurato il lodato D. Giuſeppe Poli,cui profetando ſeriſſi, che la piova mel-lea qui cadente doveva eſſer foriera del-le allegrie, che dovevano ſuccederealle tante amarezze, che ci veniva-no altronde; e lo ſteſſo mi accertd ilceleberrimo D. Domenico Cutugno, al-lorchè mandai ad entrambi li ſaggi delmeileo liquore da me qui raccolio. InAvellino, Gittà notiſſima, diſtante da quiad oceidente, ſedici miglia, neppur vene cadde; d' onde D. Antonio Albano,mio candido, e ſincero amico, ed uomodi coſtumi, e di talenti ammirabile, miriſpoſe grazioſa mente, invidiando que ſtiſiti, dove pioveva il dolce mele, mentredapertutto ſi diffondevano malanni, edafflizioni.

Dagli alberi, ed erbe teſtè accen-nate paſſai a viſitare l' Evonimo, oſſiaFuſaggine, ehe non trovai ne'primi gior-

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