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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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ore 19o cite italiane, ricomparve ildiviſato turbine incude forme nel luogoſteſſo, e diffuſcſi in maggior volume ſca-ricd, come diſſi una pioggia te mpeſtoſa,con grandini, accom pagnata da fragoriaerel, e tuoni, che facevano veramemete mere grave ne rediret ſæculum Pirræ,:tali tempeſte ſono frequenti in ſimili rin-contri; atteſo quel gruppo nuvoloſo pie-no zeppo, e carico di acque, riſtrettodal contraſto de' venti, ed agitato convehemenza, fi ſquarcia con violenza, edin quella parte, ove più gravita, percui l' acqua allora non piove, ma ſcola,ed invece d inaſfiare, inonda, e devaſtala Terra.

Fed e diverticulo in viam. Dal ri-detto di 14. Agoſto, dopo la ſurriferitapioggia, ceſsd la caduta della Rugiadamellea, a motivo dell' umido diffuſo ingiro nell' atmosfera, e nella Terra, laquale in que ſti luoghi montuoſi comincia2 ſentire anche il freddo corriſpondenteal ſito; tanto vero, che per communeadaggio dicono i Campagnuoli tra Noi,Acqua d' Auguſto, Vierno 4 Nuſco, cheè una Città montuoſa a Noi contermina(i).

Gia

e eee err,

(1) Queſta Citia fi poſſedette ne