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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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Gid d che ſiete perſuaſo, non ef-ſervi coſa; che dir fi poſſa nuova in na-tura NiAI ub ſole novumF notollo I'Eecleſiaſte(i); nec vulet guiſguam dice.re, ioc recens et, jam enim præceſit iaJaculis, guæ fuerunt ante nos; ed altro-ve, quæ futura ſunt, jam fuerunt,& Deusinflaurat, quod abiit(2); lo che tenendoin veduta il celebre Profeſſor di Chimicadel Corpo di Napoli D. Gaetano Mariala Pira ſcriſſe aſſai bene: Che forniamoNoi a maravigliarci nelb avvenimento digualche opera fingolare della Natura,come ſe ne neravigliarono i noſtri Pa-dri, le di cui oſſervaxion! o non ſoneglunte f no 4 Nos, o vi ſon giunte pie-ne di contradiziozi, di confiſione, e dioſcuritè. Lo fludio della Natura non efato mai la paſſione degli Vomini; edil genio di poſſedere queſta ſeienxa va-fiffma, e dificile, ſi e concentrato neiluogli pi popolati: Ecco perche man-glia-

:!: ³˙ 33 7˙²»=1.. 7§,ð,i,? muß

1548. da Gio: Battiſta Cotugno 4/6. Quin-

tern. R. Cameræ 25. fol. 186.; oggi e

di ſpettanza di Giulio II. Imperiale Prin-

cipe ottimo di S8. Angelo Lombardi.(i) Eccleflaſt. Cap. I. 10.

6) Idem Cap. III. 15.