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Gid d che ſiete perſuaſo, non ef-ſervi coſa; che dir fi poſſa nuova in na-tura„ NiAI ub ſole novum„F notollo I'Eecleſiaſte(i); nec vulet guiſguam dice.re, ioc recens et, jam enim præceſit iaJaculis, guæ fuerunt ante nos; ed altro-ve, quæ futura ſunt, jam fuerunt,& Deusinflaurat, quod abiit(2); lo che tenendoin veduta il celebre Profeſſor di Chimicadel Corpo di Napoli D. Gaetano Mariala Pira ſcriſſe aſſai bene: Che forniamoNoi a maravigliarci nelb avvenimento digualche opera fingolare della Natura,come ſe ne neravigliarono i noſtri Pa-dri, le di cui oſſervaxion! o non ſoneglunte f no 4 Nos, o vi ſon giunte pie-ne di contradiziozi, di confiſione, e dioſcuritè. Lo fludio della Natura non efato mai la paſſione degli Vomini; edil genio di poſſedere queſta ſeienxa va-fiffma, e dificile, ſi e concentrato neiluogli pi popolati: Ecco perche man-glia-
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1548. da Gio: Battiſta Cotugno 4/6. Quin-
tern. R. Cameræ 25. fol. 186.; oggi e
di ſpettanza di Giulio II. Imperiale Prin-
cipe ottimo di S8. Angelo Lombardi.(i) Eccleflaſt. Cap. I. 10.
6) Idem Cap. III. 15.