27ghiame di un eſalto rapporto di ciò, chel prodotto la Natura in ogni tempo diftraordinario, e di Aingolare nelle Contra-de rimote dalle Capitali, nelle Campagne,e nelli Deſerti: LIHoria Naturale adua-ue e fata ſempre, e lo Jard interrot-74, e difettoſa(1). E per que ſto moti-vo il dotto Abbate Tata deſiderarebbe:che gli Uomini addetti alla coltura decamp, ed alla paftorizia foſsero Filo.ſof, o almeno ſapeſsero tener conto diquanto giornalmente accade ſotto i di lo-ro occhi(2). E tal per lo appunto nuo-vo non& in Natura il Fenomeno in qui-ſtione; ma tanto fu per me tutto nuovoad eſſere oſſervato in que ſto Suolo Irpi-no, ſpecialmente per la lunga durata noninterrotta di due meſi. Lo ſteſſo Feno-meno ſcrive Galeno eſſerſi a di ſuoi oſ-ſervato in Pergamo ſua Padtia, e lo no-ta colà come raro, e nuovo all' intutto:Memini aliguando; ſono ſue parole; cum
eſiaE 1
.at1) D. Gaet. la Pira Me mor. ſullapioggia della Manna caduta in Sicilianell' anno 179 2. fol. 5.& 6..
(2) Tata Mem. ſulla pioggia di pie-tre nella Campagna Seneſe del 1794.Jol. 49. 5