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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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7Iiquore, che piove nell Arabir, e nelMonte Libano, come diſfi; que ſto piovèa tempo di Galeno in Pergamo, di luiPadcia, nell' Aſia; e que ſto è piovutoqui a Noi nella ſcorſa flate, e quenomar dobbiamo Mele aereo aſſolutamen-te, ſiccome por chiamallo il Pocta

Protinus aerei mellis cœleſtia dona

Excqua r..ed il Rvcc-llai, che! traslatd, elegante-mepte canta va,

E cunterò com i] ſoave Mele

Celeſle don, ſopr'i foretti, e Verbe

L. Aere diſtilla liguido e seren(2).e Plinio pur Mele acreo I' appella: Ve-nit hoc; ei dice; ec gere,& mailtederum eæortu(); e Mel Raſſidum,&aertum: chiamollo Galeno ſopracita to(4) ·E Mele Roscido, ed aereo chiamaic moancor Noi quello, che qui piovè, comedicemmo, e ſi diffaſe sulls piante, cheavemo ſopradditate.

Or come fi formi, e venghi a noi

CG 3 il

Noe cer

) Virgil. Egloc. Lib.

(2) Ruccell. Api. Cant..

(3) Plin. Hiſt Nat L. XI. Cap 2.

(4) Galen. Lib. 3. de Alim. Faculi.ut /upra.