Buch 
Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
Entstehung
Seite
41
JPEG-Download
 

1W=

71

* Jiguent ia mellaFl pant,& dulci diſtendunt nectare cellas(1).E que ſto mele Roscido, ed as reo fu quel-10, che piovve qui in que ſto ſuolo Irpi-no Anzantbao, che la caloroſa non inter-rotta paſſata eſtà traſudar fece da gli al-beri, dalb erbe, e dalla Terra, ricucen-doli da prima in vapori: Ed eccoci 2portata di dirli, come su que ſto Fenome-no io la penzo, unicamente per appasarme ſieſſo, e ſodisfare la mia curioſita.Molto ben appropoſito vien chia-mata la Terra: Mater generat ionum;Ella è la genetrice univerlale, ed il ſer-batojo di tutti gli umori, e ſucchi attia conſervar ſe ſteſſa, ed à dar nudri-mento, e vegetazione alle piante, aglialberi, all' erbe, ed a Viventi: Tuttiqueſti umori con gli altri dilei compo-nenti aggruppati in meſſa nel dilei ſenoſlanno in un continuo non interrotto mo-to, benchè lento, come ſuol natura, maregolare; talvolta aucor celere al biſo-gno; ed altre volte forzato, e violento,come non di rado acecader ſuole nellemoſſe vulcaniche. Si eſtendono nelle vi-ſcere di queſta nudrice comune, che mol-

ti

O obere eren, 22. S2

S 8(1) Virg. Egloc. Lib. IV.