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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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47ſuo pari l' immortale P. della Torre(1).Certo è che la calamita, le gemme 1foſſili ſopradditati, la ſpugna, la pumicenon hanno antere, ftigmi; ma tantoattirano à ſe mirabilmente i corpi analoghi. Onde quello, che li Signori Bota-nici ravvifano nelli fiori degli alberi, edell' erbe, e che ch amalo Antera, eſtigma, e come queſti riceva quel Pol.line, che li vien dallo ſtame, tanto ne-ceſſario alla fecondazione; altro che ri-correte à ſeſſi, e connubj, come diſſi;perchè non dire, che T Antera, e pililli dotati di virtü magnetica, ributtano da ſe quel Polline, che per la virtümedefima ſi attrae dallo ſtigma; e cos!parimenti che la Corolla, il Neitario,le Glandule attirano il ſucco melleo, do-po che tutto n ammaſſo cen gli altriumori le radici attratto lo avevano dallaTerra, e comunicato alla pianta, la qua-le alimentata che flaſi degli umofi neceſlarj alla ſua nudr:zione, e vegetazio-ne, ajutata della preillone del aria eſter-na, e dalla virtü magnetica, di cui sdotata, ributta per li fuoi perl, e cacciavia

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6% Turr. Flivfic. Tom. V. Tract.

IV. Secb. JJ J. 5. 3 co.