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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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57trovandoſi l' umor melleo aereò abbondan-te nell' Atmosfera, i sali efiſtent' in eſ-ſa, come diſsi, con quello ſi agglutina-rono, ed in forma zuccherina ricadderoſopra la Terra.

Cosi pure formarons' in aria le pie-tre piovute in Siena nel 1794. Un tur-bine aereo dovette aggruppare le arenemoltiplici diſperſe nell'Armosfera, li bi-tumi, e quanto di eſtraneo riceve dallTerra in eſalazione, cui uniti li vaporimetallici, e vitreſcenti meſſi dalla forzaelettrica in efferveſeema, ed in fuſione,parte coll' intermedio del bitume fi am-maſsd, e prefe conſiſtenza; e parte im-battendo nell' umido aereo detonando s' in-franſe, e crepitando fi ſparſe in pezziminuti, come ſuole il metallo, ed ancheil vetro in fuſione, per la nota forzaeſpanſiva delb acqua ridotta allora in va-pori: Teoria ccuoſciutiffima; ed ad ot-timo prapoſito eſaggerata dal lodato Si-anor Abbate Tata, il quale avende amale, che accanto del Palazzo del Re(D. G.) eſiſteſfe la Fonderia de' Can-noni, culto Filoſofo, e ſido Suddito eſcla-md in un suo Opuſeolo a que ſto modo:E per tal rifle non ſio mat potute

ſen-