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Sulla distribuzione delle protuberanze intorno al disco solare e sulle macchie ottava comunicazione : [anno XXVI, sessione II del 19 gennaro1873] / del P. Angelo Secchi
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P. S. Per informazione denostri lettori, e a mostrare quale sia ora il con-cetto della relazione tra le macchie e le protuberanze, gioverà riportare quile conclusioni a cui è stato coudolto il Sig. Spoerer, che può dirsi il rap-presentante della scienza solare in Allemagna.

Ecco restretto delle conclusioni a cui esso arriva nel n? 1919 dell Astr.Nach. di Altona a cui aggiungevo qualche riflessione.

I. Protuberanze bellissime, e molto intense si mostrano, senza che appari-scano delle macchie nella regione relativa ( Qui ed appresso nulla si dicedella loro natura spettrale) : molte vive però non hanno che idrogeno.

II. Pare che le protuberanze fiammeggianti non manchino mai dove si mo-strano grandi formazioni nuove, e trasformazioni di gruppi di macchie. Invarii casi speciali si poteva provare per mezzo del calcolo, che tali protu-beranze aveano luogo dianzi nello stesso luogo, dove dipoi si formavano dellemacchie. E anche stala osservala formazione di macchie, che a poco a pocoprocede fin al luogo della protuberanza. Il campo luminoso dentro un gruppodoppio, come pure i canali luminosi che passano per un gruppo sono guarnitidi protuberanze fiammeggianti. ( Queste protuberanze dette qui fiammeg-gianti sono le nostre metalliche, e in questi luoghi vi sono eruzioni metalliche).

III. Il nascere di un gruppo di macchie (ancora delle più grandi) è pre-ceduto sempre dalla formazione di piccolissime. Queste poi sono circondaledi fiamme vivaci, e come adesso possiamo dire di eccellenti protuberanze fiam-meggianti, se è vicina la nascita copiosa di macchie. Al finire della fase dellaformazione e al trasformarsi delle macchie sparisce per lo più soltanto unaparte del gruppo, e nella parte che rimane si forma una macchia isolata cir-condata da una corona (penombra?), che acquista poco a poco maggiore regola-rità di forma. Intorno tali macchie circondate di corona le protuberanze fiam-meggianti non appariscono nella stessa maniera, che accade prima durante lagrande fase di nascimento. La divisione delle macchie, e cose simili si devonoconsiderare come cose, che mettono lo stato del fenomeno nella prima fase.(Cioè nuova eruzione. L'autore qui chiaramente conferma ciò che noi gliannunciammo molto tempo fa dei due periodi diversi della macchia).

IV. Anche quelle protuberanze, che non hanno il carattere di fiamme {cioèsecondo noi le idrogeniche), esercitano non di rado uninfluenza su di unaformazione di macchie vicina. Si può ammettere, che questa influenza si mo-stra più forte la, dove le macchie corrispondono ad una lacuna tra protu-beranze. Tali casi si hanno in gran numero.

V. Si sono osservate delle grandi protuberanze in quel medesimo luogo,