Buch 
Sulla distribuzione delle protuberanze intorno al disco solare e sulle macchie ottava comunicazione : [anno XXVI, sessione II del 19 gennaro1873] / del P. Angelo Secchi
Entstehung
Seite
16
JPEG-Download
 

16

trambusto, come la famosa del Luglio 1860 (V. lopera Le Soleil, pag. 40 , epag. 58 ).

Ma anche volendo concedere che la forza ciclonica esista, sempre si deveassegnare una causa determinatrice per cui essa entri in azione; e questa nonpotrebbe essere che quella che nasce dalle eruzioni. Il sig. Faye nega de-cisamente le eruzioni, il che ci ha molto sorpreso. Noi non pretendiamo chetutti i pennacchi siano eruzioni in vero senso e lo abbiamo più volte pro-vato ma è certo che eruzioni vi sono e non si possono negare. Con ciò siprova che la parte pratica dellosservazione, e cosa essenziale in questa ma-teria. La teoria e lingegno non bastano in tutti i casi; 1 osservazione pro-testa contro, e non può essere ammessa una cosa che contraddice alla quo-tidiana esperienza. Il nostro amico e collega prof. Tacchini ammette ancor essola teoria delleruzione per formare la macchia, ma suppone il suo centro nelnucleo. Anche noi per un pezzo abbiamo creduto ciò, e nella i a edizione delSoleil abbiamo adottato tale opinione come base della nostra teorica : ma ifatti spettroscopici osservati posteriormente ci hanno convinto che essa è bensovente laterale. Che al principio possa esser centrale non lo neghiamo, masono tanti i casi in cui le eruzioni sono laterali e sulle facole che anche diqueste bisogna tener conto. Noi non diciamo con questo che leruzione debbaformar sempre una gigantesca parabola, anzi bastano spesso brevi getti, macompatti che sono si proprii delle macchie stesse. Il vedere delle nubi alte so-pra le macchie non prova che sempre siano eruzioni nate dal loro centro, po-tendo esser masse trasportatevi sopra nellespansione anzi questi grandi pen-nacchi sono per lo più semplice idrogeno. Per le macchie sono più decisivele punte vive e basse, che non possono avere che piccolissimi trasporti. Forsela stessa cromosfera bassa e vivissima a spettro multiplo e a punte, che siosserva sulla macchia, non òche la sommità della nube che in parte immersanella fotosfera sorpassa un poco il suo livello. Sicché noi non dissentiamo dalCh. Professore se non in una particolarità secondaria , a cui siamo arrivatidietro un lungo confronto delle macchie colle eruzioni.

A dare un saggio di questo confronto soggiungiamo le particolarit'a piùdegne di osservazione trovate nelle macchie e nelle protuberanze dellultimoquadrimestre.

Diamo poi in una appendice lo spoglio delle osservazioni anteriori raccoltenellepoca di grande attività cominciando dal tempo in cui cominciammo afare lo studio delle protuberanze , che sarà continuato appresso.