amico di Roma non aggravasse, nè Roma obbligasse a com-battere per la giustizia e per la felicità del popolo giudai-co! Allora intesero quale si fosse veramente quella tempe-ranza dei Romani , qui aquiescunt ad omnia quce postulati -tur ab rìsi Giuseppe Ebreo aveva veduto le conseguenze;perciò nel libro XII, ove narra il fatto della romana allean-za, esclude ogni elogio della romana generosità. Gli elogidi Giuseppe Ebreo sono riservati a Tito, distruttore de’ Giu-dei, ma suo amico particolare.
Mitridate aveva ridotto in suo potere gran parte dellecittà greche nell’Asia, e minacciava di prendersi il rima-nente. I Romani si mossero per liberarli, e per acquistarecosi il pieno dominio dell’Arcipelago e del Ponto Eusino. Male fiere turbolenze scoppiate in Roma fra il popolo ed il se-nato ritardarono il corso degli eserciti romani , e Mitridate ebbe tempo di entrare nella Grecia . Proclamò Mitridate ,come ce ne assicura Appiano Alessandrino , la liberazionedei Greci dal dominio dei Romani , e proclamò inoltre laliberazione degli schiavi e l’assoluzione degli obblighi de’debitori verso i creditori loro. Mitridate si fece subito fortenella Grecia : proscrisse i cittadini romani, e ne seguì unastrage orribile dal Ponto all’Adriatico . CentocinquantamilaRomani caddero in un sol giorno (?). I loro beni avrà Mitri date promesso ai creditori per l’indennizzazione dei debiti,che il re condonava ai padroni degli schiavi pel prezzodei medesimi, alle città per la rifusione delle taglie, il tuttoda liquidarsi dopo la guerra; frattanto saranno stati impie-gati per la guerra. Riusci nondimeno a Siila, terribile guer-riero , col soccorso specialmente dei Rodj, minacciati daMitridate , di cacciarlo dalla Grecia e da Atene , che Mitri date volle difendere fino agli estremi, ben conoscendo l’im-portanza di tener fermo piede nella Grecia . Ma la forza diRoma era già divenuta preponderante ed irresistibile. Letruppe di Mitridate furono cacciate dalla Grecia . Parve quasiche Roma non volesse fruire del suo trionfo: parve che