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,6 LIBRO PRIMO
spesso cambi aiauoratori si fa sterile; perche non è conosciuta laiu a natura, e viene mal trattata.
Come (i dette arar ta terra accioche dia maggiorentrata , con manco semenza .
L A terra renderà maggior frutto, arandosi in zolle grandi,prendendo poca terra per volta, facendo la zolla di quat-tro, ouer cinque solchi, e profondando ne* luoghi grassi l'ara-tro , ne' mediocri non tanto, ne'leggieri leggiermente facendole zolle colme in mezo, accioche non siano allagate dal? acque,dcabbrucciatedaiSolc, & i suoi scolatori, ò solcar/douebiso-gnano , accioche si scolino ? acque d" bora in bora.
o/ fare le zolle colme in mezo.
Omincia la tua zolla à mezo, c fonda ? aratro benissimo, evà così arando intorno alla zolla sempre diminuendo, &ingrossando, che farai la zolla, mà non monetai à questo modoi solchi.
Per far le zolle grandi .
Ra il campo in vnazolla sola, come se si volesse fare vn^,prato, tante volte quante si dirà più à basso ; poi à semi-
narlo fallo in zolle grandi al modo Indetto.
O 4fare i terreni in zolle grandi.
Vando rompi i tuoi terreni, falli in zolle grandi, &àvol-
Q Vanno rompi
tarle fa il simile tante volte, quante si dirà qui sotto ;“'mà ogni volta chiudi i solchi, tornando indietro con_»? aratro, poi al seminari; farai medesimamente in zolle grandi,facendole colme à tuo piacere: Auertendo che il modo sop in-detto si vsa, quando non si possono voltar le terre per la tranci-la , per ? impedimento de gli arbori, ò la strettezza dei campo, &il sito del luogo, ò cose simili. .
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