T 21gui nelle tue patole che ſon come gli Oracoli nel noſttb Delſico Apollo non ci cade alcuna marauiglia neſfanimo che egli a güiſa di Baleamonſtruoſa habbia cercato d' inghiottire queſto ſerittore da te ſana-mẽte difeſo, ne che tu n habbia toſto la debita,&hone ſta prottetionema per farri conoſcere; quanto il noſtro giudicio ſi conformii col tub,& quanto la ſentenza noſtra ſia conſentiente al tuo deſire, noi tuttivnitamente pronsciamo, che Momo ſia vna beſtia, e vn ſciagurato,&che. ſia indegno d'eſſere ammeſio in giudicio contra alcune, hauẽdopublica fauna preſſo al cielo,& alla terra, di detrattore, maledico, ſemiore di 21 2ania,& inuentore di turte le triſtitie. Et ei piace, che queſto auttore li ſia affut icato iptorno a tante coſe, perche la noſtra Deità11 mamifeſta nella vniuerſitä del ao ingegno,& fa paleſe al mödo, che
1 fu penſie ri almeno non ſon come quelli di Domitiano, che trafff-Se ua molche, non come quei d Artaſerſe, clattẽdeua alla naſpa, e allaonochia non come quei d' Arrabatio Re de gl Hircani che faceua ledee per i topi non come quei di Biante Re de Lidi, che infilzauatutto il qi ranocchi, ſpendendo il tempo virtuoſamente, e non ctormẽa 5 N V Epimenide, come anti emuli ſuoi, ſe non vogliamo clihcio delle 8 155 Kiape taküele ien Ci piace di queſto Gazofl-che le Ae eſſioni con tanta fatica ricdottoa me, ee.coli 5 5 piaciuto la conſuetudine de Ginnoſoſiſti, preſſo qua N 8qualcheas Ackaua a letto lena cena che non portaua al Gazofflacio 88 18 50 Weän e ha uelle fatto 10 giorno,& habbiamo com mencla-1 5 S coſtumi della giouenti Egittia, che non potea guſtare il ci8 15 5 ima non bauen corſo cento ottanta ſtacijdiſſegnati lo 5 Ma5 70 8 0 n la generoſa audacla delbanimo ſuo, hauendo tẽ-8 55 0 per ge di dire)' Rufrate dal uo lettod come Nit ocriN 5 gicto,& di formar dal monte tho na città capace di die10 cl ice nee Staſigrate lupédliſfimo Architetto. Pe8 n conſento lo raccommandiamo qui alla Dea Fortuna,Nalore, 5 een che altro nõ li manca e non ſorte amica del ſuote queſteo 8 Dea brammi di ſodisfare al edi inen et88 1 ee collegio, noi ti preghiamo a higliar queſto aſſon-deſti il 9 1 0 genio ci questo ſerittore in tutte opere ſue,& che410ʃ0 ee Signore atener ne tal conto che Momo inuiſteſlo 88 disperatione Sunpendla da le wedeſimo, prouando in ſeTo fare cpre non hauer il naſo da Rhinocerote, ne i cani da paglia-e ena corſa da leurieri. appresentati pur auanti al suo conspettoPerche eosa da gran Signore a riceuer benignamẽte ogni offerta benche piccioli,& se nella corte d vn tanto Prencipe oper cosa al deſixeeledato di questo Auttor conforme, troua in vn tratto ali Dedalo,&Fortaci lieta noua di quanto operato haurai..
CON