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re. Recita guſebio ¶ Eſarienſe nellibro de preparatione Euangelica le lodi,Euſebio immenſti che da Apolline flir date a Lĩcurgo ſommo liencratore de gli Idaij
Oeſarièſe 3 que verſi.. 3
Chare oui magno qui templa ad noſtra Iycurge:
Veniſti chare,& cunctis dilectei, Diuis. 5
Te ne homineis appellem ne Deum ſed quando ſacrarum
ura ti bi tanta et documenta eæquirere legum,
Te potiis natum cælefii ex f irpe putarim.
Didime. Ho letto, che Pidimo ne libri della naratione Pindarica attrihuiſce a MeIiſſeo Re de cretenſi grandiſſima religione uerſo gli Iddif, per cagione, deſacrificif, e delle pompe ſolenniſſimè a loro honore inſtituite da lui. E Plu-
Plutarco. garco racconta, che Silla al tempo delle guerre portaua in ſeno una imagisne ct. Apollo, la quale ne pericoli ininenti ſouente baſciaua, e come= ſuaadintrice deuotamente linuocaua. Di Lucio e Albino, che fu conſule, ſileg-
Tito Li. ge in Tito Tiuio, che commandò alla moglie,&&. a ſigliuoli una nolta che an-
uo. daſſero a piedi, ſol per pigliar ſeco in caro le Vergine Heflali inſieme,con le coſe ſacre. Cuando il Diuino Arioſto parla del magnanimo N Car-
lo ꝓmperatore: gli attribuiſce ſopra tutto ſingolar religione in quella lanxache dice. 5 75Eͤltt eglitra Paronie Paladini,
Principi,& oratori al maggior tempio.
Con molta religione a quei diuini
Aiti interuenue, e ne dib agli altri eſſempio.
Con le man giuntè, e li occhi al ciel ſupini.
Diſſe, Signor, bench ic ſia ĩniquo,& empio.
Non uoglia tua bontd per mio fallire,
che l tuo popol fedel habbia a perire. 8
Giuliano E il Signor Cinlian goſelini Poeta molto eccellente dell etd naſlra, a ſeriue
Doſclini. ana mente religioſa nel petto del Re Filippo in que verſi, f
Hor perche i bon ſoftenga, i rei conſumi.Sia la ſua man tremenda,e non auara,Vna legge ſi ſerui, un Dio gadori.Col mal Indico ĩ monti, i camp, i ſtumi. 5 aDe alma Heſperia ſua gli apron a gara.De le viſtere lor gli ampi theſori. es 50Vea Non e meno debita a un Signore l honeftd ne coftumi, eſſendo ella un ve.
Alelfan v decoro,& um ornamento ſingolare d un petto Signorile. Per que flo Ve-
dro conti getio nel ſecondo libro de re inilitarꝭ loda la continenʒa de Aleſſandro che
nente. appreſentatagli una uergine bella, eſpecioſa da douero, maritata in vna
1 Perſona noble non ſolantente non uolſe laſciuamente guardarla, ma con
Seda preſenti honoratiſſimi intattala rimandò al marito. Si legge in Valerio,
continẽte Maſſimo nel ſecondo libro della diſciplina militare, che Scipione Africano,
f cacciò
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