* NIYE RNS AI k. 33cacciò fuori va volta dell eſſercito Romano due milla meretrici, Purgan-20 campo tutto dell imimonditie, e dishoneſid her vera virtil, che nell ani. 2 fm di lui ſignoreggiaua. Trogo riferiſce d. Auuibal(artagineſe, che mai Stiege 8Preſelacaflitd fal innumerabili prede di giouani done, ornate di hellex ClaudioTr eſtrema,e merauiglioſa. ę S. Agaſtino nel primo libro della Cittd di Pio, Marcelloracconta, che ¶ laudio Marcello(onſule Roimano, volendo dar Huſſalto alla cõtinẽte.Cited di Sir acuſe, fece un edito perpetuo, che neſſun ſoldato oſaſſe de uiola. Hippoli- 87e Aber cor pi delle donne, oſſendo Signore continente, e virtuoſo. Hippoli 170 flo di Theſco cdipinto da geneca tanto honeflo, che pregato cõ mol ſeneca.ii conoiari dala madregna Fedra, d conſeutire alle ſue voglie praue, e dis.bone ſte mon ſolamente non cedette alla folle dimanda dell impudica donna;na d ind in poi preſe vn odio tanto eſtremo ale femine, che non potea permodo alcuno ſoſ ire di ſentirle nominare, onde dice.Exoſus one fœminæ nomen fugit,imitis annos celibi vita dicat. 8Fra altre parti, la ueritd, e la fede no ſuoi detti illuſtrano mirabilmente, Frãceſeo858 5 5— 8 perb Franceſco Patricio, done parla del regno, 1 1do een 5— 5 il go Res che ſopra ogni coſa Honoraſſe la veritd, dicè ne I. ü; Mueniente, che piu ſi debba crederè alla palola regia ſenxa ſocrate a
Leg 97 5 ile giuramenti c huomini priuati. E nè prouerbi al u 5 R 5cala ſede g ſcricro dal gauio. Non decet principem labium mendaæ. cir- 8 1 55are 4 fi ele pio 4. Ateilio Ngulo, che uolle pin preſto tor- enrirorno: 15 Plicio nan de Cartagineſi, che uiolar la fede data loro del ſuo ede.oe la onde Sillio poeta lodandolo diſſe. 8 sillio Poeder ams clariim nomen tua kegult proles, e5 lum ſemper fama gliſcente per cuum,e ſeruaſſe dem memorabere pænis. N 5eſſendo to Piano. Aleſſandrino la fede di Seta Pompeo Magno, ehe 5 85
10 fl fi 2 la nella commune riconciliat ione ſatta preſſo a PONNðα lcapitani. Ottauio Aug uſto, ea Marcantonio Reimano nella ſlua.Mani erano 5 0 5 brefetto della ſua ar mata, mentre! a campioni Ro. seſto Pô-ea penſiro q b, auisd geflo Pom be ſecretamente, che ei uoleua„ a. 150 117U; 4 775 Far lo, captiuando Ottauio, e ar cantonio„S guor dell e N0 4 b i i poſe uell honorate parole, ch ei douea farlo da ſe ſenʒa dir ro hud.-Se con la fede aſtretto alloſſeruanxa della parola ſus. Del Rę A mo di fe-
6 andro p 5 5 5
8 anente fa! dogli u. Parmenone vn de5 eule ſelegge, che, ſuadendogli un giorno Parmeno.
Farto, cher 0 Se, che, J. 8
10 h fe ntra Hhonore, e la fade regia riſboſe, io foſſi Purmenonc,ta eee ende Aleſſandro, non poſſo. Per queſto il ferrareſe Poe-leo nurabilmentę egi ici pio 0„ che inco-
mincia, be H altò la fede nel principio d quel canto, ehNe fline intorto crederò che Nringæ
5 7, 5
Soma cost, ne cost legno chiodo; öi c 2 eme