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Peroche! un de Valtro non ſi fida,
E non ardiſce conferij ſua doglia;Lo laſcian, ey un bandiſca, vmaltro vccida,A quel(hatere, d que to l honor toglia:
Ma il cor, che tacè qui, ſu nel ciel grida,
Finche Pio, e Santi d la vendetta inuogli. qual, ſe ben lar da d denir, compenſa3 Findugio Pos con puniti on immenſa.Non ſi troua d pena vn Laberio, c ardiſca in habito Syro, coſi di naſcoſto Macrobio
Formare vna parola contra il tiranno e dire od Roma, o altroue, ſecou.
40 che compor ta il caſo, come diſſe egli in Senato. Portò Quitites liber-—.— perdidimus · Na ſi come i huoni Signori ſono da popoli qua in ter-Mall, riueriti,& accare x xuti, e la ſu in cielo dal ſu promo Signore larSanente compenſati; Coſi que fl tirunni per cattigo delle lor colpe ſonoalt auilir i, dicprex gati, inſediati al mondo, e nell iuferuo ultimamentePerpetue pene duriſſime deftinali.
N Annotatione ſopra il j. Diſc.N 9 0 eoſa fuor di propoſito, anzi giouenof ſommamente,& gioconda ano in que. veder la vita de' Tirannt,& per ſaper I infelicità,& 1 guſti cha-ranno, qual A onde, ſi legga iL particolar trattato di Senofonte intitolato 11 71Monide p Leonardo Aretino fu già di greco in latino tradotto, dous tra diOeta,& Hieronè Siracuſano ſi diſfcorre della vita priuata,& di quella0 119 5 liceinfscenter mz egregiamente. Er chi 1 diletta di ſaper.n ega Aleſlandro d Aleſfandro nel a. lib. de ſuoi giorni Seniall-al ca.Mile 1 U N ellempi di Tarquinio fuperbo di Thrafibullo Tirenno deDietro 1 leſto Tarquinio, di Zopiro Aſſirio, di Piſiſtrato,& di Dionifio,& coſi
e 8 4 libro de Diſciplina, al cap. primo. La deſcrittione vera 15amen ha da Platone ne libri de Repub. al Dialogo ottauo,& none maltnel ſuo 253 due non potrebbe dipingerſi meglio da eſſo,& da Marſilio Ficinoe mala ment: narrando dite lamente per ordine quante cöditioni cartiuenel ib Jette poflede vn Tirannoze Celio Calcagnino va ſeguendo le lor pedateda Speuffelüddieijs, ouero de Ratione iudicandi. Che coſa ſia Tiranno s imparadato gelle knelle diſfinirioni di Platone,& da Beſſarione Cardinale nel trat-5 Platon. Il modo col qual ſi mantien la tirannide ſi tra-
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Suardi, 18 e Ainco della Folitica,al cap. 855 dentteri del Tfranno, fri-ainanzenti 8 oni che deue hauere s hanno nell ickello luogo,& i ma-abbig origine ciranno ſon deleritti nel ſeſto della Politica, al capit. 4. Ondemolte ales ne la tirannide ſi può yedere nel quinto della Politica, al cap. 10.&gnitiog partico i contengono in detto libro, che ſpettano a vna co-
8 4S cbella ti!
compita. Ma quanto al principato Giulio Barbarana äAnnota 7
eduare de tanto diſteſa nella ſua Officina, che da lui parmi ſi poſſa.
al 05 quaſi tutto quelle es aſpetta alla materia de Prencipi, oltra che in
pum 1 s hanno i libri intieri, come Filone Hebreo de Creatione Princi-
ne h: Fanceſco Patritio auttoxe de' libri de Regno, Egidio Romano de regimi
ne! rincipun 1 55 18. 5 3 5
profeſſa“ bum, f Horologio de Prencipi de Môlig. Gucuara,& altri aſſai che ex
830 1 dittuſamente la materia del principato. Onde non è di biſo-5 Uire err 2 2 3 8.
A taltruire klettori pid oltra hauendo tante commodità da predetti libri
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