58Filo He- tra le genti, dica,
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2 J 2 2 4Muigione eſſere vna mente retta,& ſincera intorno
ere. ale diuine coſe: Eilone Hebreo lanomini vn mineflerio,& uno oſſequio di
Sud de- Bio card M eßßreſſo.
(odd vuol geruio Sulpitio, che quefto nome den-
riui que-ſto nome.
Sad relegando, quaſi che il religioſo col vincolo della pietd ſia ligato,&.
Lucretio. annodato con Dio ela onde Lucretio vg que ſto parlarè di ſciagliere: no-
Maſſurio%, i
gaimi della Rligione. Maſſurio Sab ino per oppoſito vuole, che
5 08 Jia detto a relinquendo, quaſi che veligioſa ſia quella perſona, che per laceſſi- 5 i 5 5 5ta,& Vti ua ſantitd ſia ſequeftrata,. ſegregata dall alire. Marco Tullio,&lita ſua. Ari lolile inſtemte han giudicato, che ſia molto Sil,& neceſſaria allecittd, onde egli nella Politica dice, Biſogna che il prencipe pil che gli
altri appaia reucrente verſo Iddio, percid che ſopportano pis i ſubiliti il
pat ire da huomini tali alcuna c ſainiqua,& machinano meno contra
quel tale, quaſi che egli hab bia in ſaua diftſa ancora gli Dei. Hor que-
fa Religione(come confeſſa anco. Ariftorile) ę per natura inſerta ara.
nente negli huoininis il che ſi uede chiaro da quefto, che guante volte con
Jualc he trauaglio ruiniamo in pericoli,&. paure ſubitanèe, ſubito auan-
ti che conſideriamo altro,& inangi ogm altra clettione, ricorriamo d
chiamare Iddio, inſegnandocila natura„ ſend altro macFlro, d chiedere
il diuino aĩuto. Eł gid fin dal principio della ercatione del mondo CaineAbele religioſamente ſacriſtcarono d Dio, bench il primo ſi diportaſ
ſe triſtamente,& iniquamente ſeco. Ma nos Ii quello, h ingtiti il mo.
do, col quale ſi duueſſe inuocare. dopo il dilunio Poi furno date da molti
wolte leggi di keligioni molte nation; perciò che leggeſi che Mercu-
rio, el Kenna le diede d gli kgittij, Aeliſſo balio di Cione d Creten-
Ji Fanno,& prima di lui Cano a Latini Numa Pompilio 4 Romani;
Mose&. Aron d gli Hebrei; Orfeo à Greci. Trouaſi pero ſcritto, che
Cadmo ſigliuolo d Agenore fu il primo, che diode d Jreci, uenendo di Fe-
nicla, i miſtieri,& le ſolennitd degli Pei, co nſecrationi de ſemulacri,
gl hinni le pompe,& le cclebritd, con le quali æhonorano li Dei. Que-
No aſſerma,& proua per nero Euſebio Panfilo, ne ſuoilibri de Præ para-
tione Euangelica, che mai fi nationè alcuna cos barbara&. era ne di
5 eaſtumi cos peruerſi& befliali, che non haueſſe in ſe quale he ſcintilla diEuſebio. Religione, e. di culto ve. ſo Iddio, parendo( come ho detto gid) che la na.tur a daſe fleſſa linſegni,&. dimoflri d tutti. Onde Ciceros in 2
ſuta oratione dico. Quis autem cum ſuſpexerit in cælum, Pecs elle
non ſentiat?& ea, quæ tanta mente fiunt ut vix quiſquam arte vlla
ordinem rerum, ac viciſſitudinem proſequi poſſit, caſu fieri putet?
Ecco i primigli Egittij, che ſolleuando gli occhi in alto, marauiglian-
doſi del moto, dell ordine, della gqualitd delle coſe celeſti, ben ſarono che
Sole,&. la Luna foſſero Dei, chiamando quello Orſiri,& quefla Iſide:&.
il rito loro in tale adoratione era tutto caſto, tutto puro e ſincero,& vuo-
70 C gi ſuo ſcropulo di cradelid non ſi ſpargendo ancora il ſangue de8 g¹
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