Arrio. Epileto, per teſtimonio d. Arrio filaſofo, nel ſuo Enchiridion, al capitolotyigeſimo Sefto, dice. Libare,& ſacrificare vnum quẽq; ſecundũ patri os
g mores decet absque laſciuia absque negligentia, non parce non ſupra5 1 facultatem. A Hitoimini religioſi conuengonſi ſopra tuttole religioſe(eri.Corrado Ho onde acqui tano iln omè i Cerimonieri, delle quali Corrado Brun,Bruno. Molto ampiamente diſcorrè in ſei libri particolari di quelle oltre che il Hu-II Duran- rando, nel ſito libro intitolatb. Rationale diuinorum officiorumeue ine-do. cha aſſalſſiine pertinenti al culto del Signor nogtiro Chiiſtd. Platone fu contrario molto alle Cerimonie de ſuot tempꝭ, volendo ehe nella riucren qa delgrande Iddio ſi leuaſſero aſftto tuttelè Cerimonie c Heriori,& Hermete,ad. Aſcle pio, non admiette quâdo ſi prega pddio bruciarli incenſo,& coſe tali. Nondimeno, non da dubiture, che le pompeè de i riti,& delle Cerimonie,nelle veſli, ne uaſi ne'lumi, nelle campanb, ne gli or gant, nel canto ne gli o-dori, ne Sacriſtcij, ne gelt, nelle pitturè, nella elettione de cibi,& de digiu-mi non ſiano ſantamtute,& honoretolmentè inſtituite, inuitando,& alle-tando quefte coſe la deuotione humana an di ſtingendo gli animi nogiri conHimuli nobili al ſacroſanto cnlio del nog ro Iddio. Ne ſenga ragione credo,70, he Mos nell anticalegge n inftituiſſe un numero coſi grandi, nè che ilPonliſicale Romano ſia ripieno inſiemè coi Meſſali,& Pre niiar ij di tantadiner ſitd di ritti, hauendo per coſa chiara i loro fnſtittii ori hauergli conſabienqa grandiſſima peſati,& conſiderati. Et quel rcligioſo Nun 4Pom pilio, a cui ¶ ecinna attribuiſce l intentione delle Ccrimon ie a Nina-ni, le comandò ſotto tal colore, che per meqo di quelle poteſſe agenolmente
He rmete.
Cecina.
S ſeroce, come era quefto& gouernarlo pin ſauia mente che Fefe, ff.
ſe.& della ſua inſtitutione lar ga fede fanno gli ſcudi chiamati Ancilij,
la ſtatua di Pallade, ſacri pegni dell mperio Ciano Pifronte arbitro,
a i della guerra,& della pace, il fuoco della Dea Vega, di cui tenen tur a
un ſacerdote cuflode dell mperio l anno partitoz in dodici ineſi con la va:
rieta de ic Fafli,& Mefafti, il Aagid Va de ſacerdoti diuiſo in Ponttſi-
chen Auguri, e tanti varij riti di ſacrificij, di ſuplicatieni, di ſtettaco.
li, di proceſſioni, e uſſicij ordinati, da eſſo,& da gli altri che ucnnero,
dietro à lui, dous che mille Cerimonie ne matrimoniſ, ne ſacrifteii Luper-
cali, in quello, che ſi chiamaua Ambartale,&& in altri aſſai Seſſer ana-
no da quelli. C otette furon da Trebatio chiamate, ſacrè hauendo( co-
mne riſeriſce Linio nel quimto libro Lucio Albino ſaluato in[ xretole
Trebatio. Vergine Veſtali, i ſacerdoti, e tutte le coſe ſacre, onde ne nacque il nome
5 de Cerimonie; come dice il Piondo vel primo della ſua Roma Trion fa nte
II Biondo&. nel ſettimo dice Liuio che d quelli di cereto ſu conceduta la pace per
cento anni, ſe bene haueuan conſentito a Terquinieſi nel depredare,
Feſto Pü- il territorlio Romano, per la memoria delle 60% ſacre da loro ſeruate
peo. Festo Pompeo però tien queſto, che le Cerimonic foſſer dette preſſo a Rman
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indut re alla fede, giufitia,& religione, un popolo co r& e
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