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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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NI ERS A E k. 93

andi 4 de Inſtiturione puerorum,& da M. Varrone nel Trattato de petris edu9 5 85 al quale Nonio Marcello caua aſſaiſſime inſtitutioni intorno a loro Eauto, nella Comedia de Becchidi introduce Lydo Pedate riferire Pantica in-kutione de Greci intorno ai purti, dalla quale ſi trahe nõ picciola ytilita permttructione d eſſi. Le guerre de' pedanti, ouero i litigi loro intorno a certe mi-be hãno da molti auttoriʒꝭma vna lite particolare intorno ai vocabuli in-

5 8 reperio i legge in Alelſandro d' Aleſſandro, nel primo de' ſuoi Di Ge-kali, al c. 21& yn'altra ſe ne legge ſopra il vocabulo Inſtratũ,& quid differt pul

95 Verberare, nel z. de' ſuol giorni Geniali, al c. 19. Le varie inſtituti6i de' puttiFeineti ai pediti i tranno abodantemente dalbifleſſo Auto re, nel ſecondo de401 Di Geniali, al c. 25 Virgilio in particolare nö fu troppo inclinato ai peda ti,

eome ſi dichi ara nel terzo Ibro de diſ eiplina di Pietro Crinito, al ca. ottauo.

DEDOTTORI DI LEGGE CIVILE O IV.kiſconlulti, O Leggiſti. Diſc. v.725 Aurdino pur queſti Pottori rau delle robbe longhe vm am-

7 per leccellꝭ xc loro, mettbdo ſuſ principio vn mar di lodi,&9 cb ſecrado mille honori deb iti alla profeſſione delle leggis co.n commune, come in purticulare, per moftrar laffettione giufla, ch io tẽSo verſo una diſ: iplina ſi egregia, che altic volte nello ſtudio di Ferrara&. diena forte lottilſimi precertori e Fata da me con ſingolar fatica ſe.Kala&. ahhyacgiata. E tanto pill che non ſon io che dia ſul uiſo alle per-7 es come fauno i maldicentie detrattori, ma gli abuſi delle coſe tanto no-5 Y aperti, che ſenxa occhiali al naſo da gli orbi ĩteſi bpoſſouo vecderſi,

Vimirarſi. Ne deuranmo per que fo inen gratigſamente riftutar que flo4 ſcor o, oſſendo gtato cõ bilato dai detti de piu fumoſi giuriſcũſulti che va-dino attorno, e inlor fauore&. gratla principalinente da me cõpo flo,& ordigt. Con sda licenga adfiqute di quelle iluftri togbe, v a ihlicare alno do i rarꝭ pregi di quota profeſſione, riſeruddo nell ultimo la narratio-ne de diſfotti, per parerſcome ono pilt alle ſue lodi prõto, che a biaſimarla diſpaſto, e ſolleuato. ano le leg( parlado dell humane)hauuto vari, Ediuenſi auttorisetinſtitutori d eſſe: pioche ſeleg ge al te po che Mos ſcriſgela legge diuina a g Hehrei, Cecrope hauer instituito lengi humane perEl Egitif. horoneo dopo Ii ful primo che diedele læggiai Greci, ſecßdo Iidoro, Haul ole date Priirà ai mortali Cerere, ſecbdo i parer di Popo Leto, et i Hirg. ehe dice. Prima doit leges, Cereris ſunt omnia munis.opreſſo d lui Aercurio Frimegiflo le diede a gli giti: daboi Draco.ve,&. golone a gli. Athenieſi; Licurgo à Lacdemonbs&. Palamede Vis

bi torte, a dolerſi di quattro Sxiſt, che in fine po preparato

Iſidoro.Põponio,Leto.

il primo che faceſſele leggi delle guerre a giudirar gli eſſereiti. Narræ Virgilio.,

Valerio Maſſimo nel libro de ſimulata Religione, che Minos dicde le leg-F ai Crete nſe, Philolao le diede ai Thebani ſecondo il Volterrand; Apol.agli. Arcadi ſecondo M. Tullio nel libro De natura Deorumg Zoroa-

Valerio

Maſſimo:II Voler

rano.

Kro M. Tullio