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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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148 Emo del cieſo, dice ogni caſa cõtenerſi ſotto il numero ternario i et i ifo numero ternario ne ſcriue vn libretto itiero Auſonio, ch da lui chiamto Cri

Archita. phO. l qualternario e numero ptintte all anima humam, ic hedimeſtra Ar

chita. Tarctino nel lib. della ſapit ga, cùſtitutdo cð in ghi, et verambte altiſſi

mi diſcorſi, quattro termini all humana pfettione appertenbii: il primo de

quali ę la diu ina ſapꝭt xa che verſa intorno aliè primè ide, et I ne li intel

letii q medeſimo,(he fc il Sole nel mõdo, bocthio nel co post la met nellanimad ſecõdo e lorganica diſpoſitione, et la me talè capacitd dell huomo,

et attitdime d eſſut dinina ſapit aa il ter o lapprèflone della medeſimar la cõpararione tra la ſapiè a hiumand et la diuina, et la comunionc di iſta,& di

Ila natura. b utimt la riduttione dell anima alla diuina vnitd i quinario

al cato d Vulcano ſianiſica bõtd, però cõpite lopre de cinq; giorni, diſſe Mo

cb. Vidit Deus, quòd eẽt bonũ. il ſei denota pfettione di bõtd. però finitiiFiolone ſei giorni della creatide, diſſe. Et erãt valde bona. i fettenario numero iniBerede nito, mor tale, fembolo della vittoria, et d Iddio i eſſo, come dice Filone Hebeo nel lib. dell opiſticio del mõdo. Vottonario i primo numero cubico, che

naſce dal due refleſſo,& moltiplicato in ſe ſteſſos e ſignifttite beatitudinc il

2 noucnario e numero Angelico. il decenario è un numero, ch HaſſolutiſſimaIdea d ogni pfettione. Sono adunquè i numeri pieni di for qa,& di miſterijinſieme, ai quali attribuifrono tůto Boetio, et The miſtio, che ſlimanb neſſunoEa quelli poter diritamètè filoſofare. Onde Aut xoar Babilonico diſſe, cheille rite omnia nouit qui bene ſit numerare. Ma ſopra tutti alcuni attriOrigene. biſcono pin al numero impatte, ohe part, come Origene ſopra il 3. ca. del CeFranceſco nei, Frdceſoo Giorgio ne Problemi al Tomo primo, ſettionè ſecondast que-Giorgio. gione ottogeſema quinta, Galeno,& Hippocrate nelibri de giorni decreto1 0 rij ou dicono i numeri impari eſſer a ogni coſa piuuehementiʒ il che dimo1— KHranelle febri con boſſeruatione de giorniseh. Hi fteſſo ſi uede nella eſo ibitone delle pillole, che danno diſpard.& V irgilio dice. che Numero Deusimpare gaudet. e Platont nel Timeo, e Macrohio nel primo de ſomnioSeſpionis, dicono il numero impare eſſer maſehio, e però piu eficace&

il parc femina. e Hegetio nel lib. de re mi litari ſeriuè la largheꝝ ⁊a delle

Vegetio. foſſe de capi douerſi talmentè accommollar, ehe ſiauo diſpari: però Matt heoMattheo de Luthya medico Eccel. in um ſuo librettodd Dialogo ide giornidecretorij, iucyan II Sa con molte ragioni queſte coſe tali rifer 640 la for xa non ai numeri, 2Rabbino dL eHHcacia dellanatura no giorni decretoriſ, et coſi nel refto. et io ꝑ me nõHatza-- 30 quel che mi dica de Cabalitli,i quali per nia di numeri raccogliono tante

dos. mirabili virtd ne diuini nomi,i quali afferimo, t confeſſo Ie ut rumble ef

ficaci et nirtuoſiima che naſca da quei numẽri loro nũ Sto inſteme con eſſehenche il Rab bind Hat ados nel Juo lib. de riuelati ſecreti lattribniſca e-ereſſamôte a Illi. Ma uoglio per i curiaſi notar queſto, che gli antichi enu-merauano p ia dei diti,& de gliar᷑ icoli della mano, comẽ narra Bela, nel

ſaio primo lib. cle natura rerum, al cap. Primo:& Plinio nel 3. lib. riferi-

ſee

Aukzoar.

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