Donato.
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aliam vtilitatem capiant, acutiores tamen, quam antea fue rant, redduntur. le parti dell Arithmetica ſono enumerate da Proclo, nel primo libro ſopra Euclide,oue dice. Arithmeticæ tres ſunt partes, linearum, planorum,& ſolidorum numerum conſideratio. Ma piũ diffuſamente da Angelo Politiano, nel ſuo lib. del Pa-nepiſtemon. Gli fecreti d Arithmetica poffon vederſi nel quintodecimo lib. de-ſecreti di Gio. Giacobo Vuechero. L' inuentione delbArithmetica Sattribuiſceai Sidonij, ſecondo Celio Rhodigino nel decimo lib. dellè ſue antiche lettionisal cap. ʒ 4.& chi vuol ſapere J eccellẽza de numeri d arithmetic a veda molti cap.dell iſteſſo Auttore, nel duodecimo lib. pieno di coſe all Ari thmetica pertinẽti.
5E BECCARIL O MACELLARIL Bic. i
N Seccarꝭ latinamète detti Lanij da Nahro Varrone nel ſecbdo0 De Re Ruſtica,& da Ter tio nel ſuo gunuco, ouero Macellarij iche viene d deriuar, ſecondo Donato, dall ammag gar dee li auimalir che ſe fi in bec caria, ſon poco diſfereti da gli Anatomifli,& ſolamëte da loro diſgradano in quofto, che gli Anatomiſli ſcorticano,& ſmembrano i cadaueri humani,& quali ſhe volta tagliano ancoraviuß ma ĩ beecari ſbrãnano,& disfanns quei delle bet is,& animali cd molto minor pietd, che nelloſficina d Anatomia nõſi caſtuma. Eu ritroiiata Fante loro ſecõdo il paror di molti da quei primi, che cominclaro no d ſacriß ca.re le vittime d Dio, com da Cain figliuolo& Adamo, ilguale o ſferiua ꝑ ſacrifc io al Signore le pil ammorbate pecore c haueſſe nel ſuo gnegge, onde nonpuò dirſi altro di lui, fe nõ che foſſe un peſſimo,& maladetto beccaro. E queHarte loro neceſſaria molto al vito humano, ſapꝭdo tutti, che il mãg iar della carne e fatto p nutrimèto de corpinche malamòte ſi potrebbeno regg ere,et ſofletare cc xa di lla.-A Reccarꝭ poi& ap partiens eſſere ert nel cõprare gli animali ſapli peſur cõ ſ oc hio, ſapgli ingraſſaro, ſipli ammaxzare,¶ſuenare, acc i la carne nõ diliti roſſa, ſupli ſtorticarè, acciò nõ guaſti laPelle, e tagliddo alla bica, ſap ſanè i tugli come vãno giufſ ij er nettiʒ;acciochel cõcor ſo delle yſone ſi facci zutto da loro principalmote, ſo poſſibile fta Appertièſi ancorad It arte l heccaro il ſap da quai te pi le beſlie ſiano megliori p amaxxare, come il verno ꝑ il f rede i porci ĩ buoi graſſi da Natale, 2Paſca i caprettii et ĩ vitelli da latte, ę gli agnelliſeſtatei mũ i giouenil au-tino i caſtrati et coſi diſcorrłſdo di cpi depo, pche Ita intelligè za, e cognꝭtione nd può apportarb ſe nõ giolumdò to alla lor bora, ouoro caſſetia. I. ſuoiictromsti poi ſono la hdca, il racfello, gli unoinii i coltelli le mag xe, ĩ elinir gli accialiniʒe ĩ vimini da legar la curne, come ꝙ vſa nella Romagna. Larte nel rectos comoda da faſi de gli nici, pi he come ſi dan hnoni coſſetsi dimãg o, huonè trippè di vitello e che del fægato,e del lacchietto i vſi quale hcorteſia, ouero della teſta vue ſtd gli occhi ghiotti p i loccardiio che an buonJ di capretto gra ſſo ſi porti d caſa il bes caro viꝭ lodato ĩfinitamẽte 2gAbhuomo, e tutti cð tali gαð Ae feſtan obligati d to õmamòte, n vPericolo che il cauallier di cõmune lo Arancg gi cõ la bilacia, come fa gli alf tri.
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