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animas veſtras pro teſtamento patrum, et mementote operum patrũ,quæ fecerunt in generationib. ſuis; et accipietis gloriam magnam, etnomen æternum. Hor queſta nobiltd della flirpe conferiſce tanta dignitane pofteri, cheſe foſſer dui eguali di ſtienga,&. di officio, o dignitd, quelloch s nobile ſemplicementè d preferito all altro,& que flo ſi proua in l. ho-Siouanni nor. ff de honoribus. Però Ciouanni de Platea tiene queſto, che nella elet-de Platea. tione de gli oficiali ſi dene huuer conſideratione parti colafe ſopra la nobil.td: vn nobile ſemplicemente ꝙ antepoſto con ragione d ciaſcuno, che ſiaPlebeo, come tutte lelegi vogliono;& cid ſi conferma potiſſimamente colteclimonio della ſerittuira ſacra cõcioſia che nel Peuteronomio ſi legges chedelle tribu d Iſraele, Moiſe eleſſe per giudici ĩ pin ſauij,& ĩ pi nobili fraloro.& che la ſcrittura tenga conto della nobiltd, ſi può ſcorgere nel primodel Re, al cap. g. douèe Samnele ò chiamato nobile per la dignitd della proſtcia:& nel ſecondo dei Re, al cap. 2 3. Abiſai fratello di jacob nominato fratre, chiamato piu nobile.& nell Eccleſiaſtico al decimo, vn R che ſia no-bile, e commendato,& eſſaltato, dicendo. Beata terra cuius Rex nobilis8. Marco. eſt.& in San Marco al quinto decimo,& in San Luca al decimonono, d comS. Luca. mendato Gigſeſfo. Abarimathia, perche era per ſona nobile.& ne gli Attide gli. Apoftoli al decimo ſettimo ò ſcritto, che alla predicatione di Paolo,Conuerſa eſt ad Dominum de gentilibus multitudo magna, et mu lieres nobiles non paucæ.. Ariſtotile ancora nel teræo della politica, al capoſeſto commenda molto la nobilid, e. dopo alcune ſut lodi, dite, che Nobili-tas apud omncs in honore habetur, perche coſa conſentanea che damegliori naſcano ĩ megliori. onde e notabile quel detto di Seneca. HabetSeneca. hoc proprium generoſus animus, quòd concitatur ad honeſta, etneminem excelſi ingenij virum humilia delectant, et ſordida; laqual coFaufto. ſ fu molto bene eſßreſſa dal Fauſio Poeta regio in quel distico.Si te ruſticitas vilem genuiſſet agreflis,.Nobilitas animi non foret i fla tui.Non poſſo gid tacer(per ſodigfure& mille curioſi) da quante parti ſt ca-ui la nobiltd, che non ſard coſa niente ſpiacenole, nd meno vile d molti, chedi quefla mater ia parlano tanto confuſamentes che par che nel laberinto diö Theſeo ſiano auolti d ragionare. Primieramente adunque ſi caua la nobil-d dalla gloria(come g detto) de ſuoi anteceſſori, perche(come è ſcrittonella ſapien qa al terxo) Gloria hominis ex honore patris ſui, et contu-melia filii pater ſine honore.&. ne Prouerbij al derimo ottauo. Gloriafiliorum parentes eorum. Però i leggiſti in queſta parte ſon contrarij ſraGiacobo loro, perche alruni come Bartolo nel Codice al it. de ſeruis fugitiuis,&Se Giacobo Aluaroto e ¶iouanni de Platea, tengono che vno non ſia nobilee per la 7 della madre, ſe ben ci foſſe an Katuto contra;& dallaltraFilippe Palle F h Decio De regulis iur. in ꝙ. co. in fi. e Rocho di Corte, e BuoDecio. no de Cortili nel ſuo trattato della nobiltd impugnano il detto di Bartolo,de
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