Suenti parole. 8
NIV ERS AL I. 17Ie Heſſo famoſo, che per nirde ſuoi maggiori. Però diceua Cicerone cdtra Sallaftia. Ego meis maioribus virtute mea luxi, tu tuis probo es, et igno-miniæ. Er Mario preſſo aa Salluſtio, diſſe nella ſua oratione. Mihi ex vir
tute nobilitas cæpit. Quindi Seneca nell epiftola quadrageſima quærta diſ
e. Animus altus nobilem facit, non atrium plenum fumoſis imagini-bus, Con tutto cib Battiſta Mantouano dice, che Magnum eſt virturis adiumeatum claris ortum eſſe parentibus. Caſi fu eccitato. Aleſſandro, dallavir tz di Filippo ſuo padre, il minor Scipione dal primo. Ottauiano da GiulioCeſares, Pirro dal padre Achille. Onde Cicero ne ſuoi oſſicij ragioneuol:mente diſſe. Optima hæredlitas a patribus traditur liberis, omniq; patrimonio præſtantior, gloria uirtutis rerum geſtarum.(ol qual concordaquel detto di Platone. Gloria parẽtum natis, eſt præclarus magnificuſq;theſaurus. Però ben ſcriſſe a quefto propoſito il auto Poeta regio.
Ect aliquid cl arus magnorum ſplendor auorum.Fllud poſteritas amula calcar habet. 5Et per que to Valerio Maſſimo nel ſecondo libro al capo De inſtitutis,riferiſce eſſer ſtato uno inſtituto egregio preſſo a gli antichi, che ne loro conuiti i pin decchi cantauaio al ſuono dellalira lopere egregie,& famoſb, accioche igioueni Seccitaſſero al l imitutione di quelle,& prendeſſero animodi ſeguir lormè ſegnalate d huomini per virtu chiari,& illuftri. QuinciAleſſaudro pianſe alla famoſa tomb del fiaro Achille, pe nſundo pid allagloria d quel famaſo duct, che alle lodi a Homero tromba glorioſa del ſuo,glorioſo nome. Ceſare poĩ uedendo i imagine del giouene Aleſſandroi fi dol.e fieramente, e ſi rammaricò fra ſe ſteſſo, ohe in tale eta non hauſſeè pe.rato ancora impreſi ſimile al ualor di quello. Themigtocle Athenit ſe diſſeche i trofci di Milciade non lo laſciauan prendere ne ſonno, ne qulete: Lenardo e Aret ino in uno opuſculo de gli atti de ſuoi tempis comfeſſañ ehe a rimi-rar nel letto imagine del Petrar ca r acceſe di mirabil deſterio,& arſedine ſlimabil ſette delle diſeipline humane. Per queſio i padre Enca preſſoa Veirgilio incita il filiuolo Aſcanio alla uirti con beſſempio ſuo nelle ſe.
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Diſce puer uirtutem ex me, vrrumq; laborem 5Et pater. Aeneas,& auuuculus excitet Hector. 95
Et Aeliſſa preſſo all. Ariofto ſt sor xa di fare arroſſir Rug pitxo pre ſo, e ca
Priuato dalbumor d. Alcina con l eſſempio d huormini illuſtri, dicendo.Queſto e hen ueramente alto principio. 5Oude ſi può ſperar, che tu ſia preſto,A ſarti uno. Al. ſſandro: un Giulio, un Scipio.(hi potea, oime, di te mai creder queftosNoli bri de Machabei parimente quei glorioſo Mathathia propugnator,
delle paterne leggi bropoſe à fili ſuoi nel morire Jeſſempio della nirti
loro Aui antichi, dicendo. O flij æmulatores eſtote legis,& date
CiceroneSeneca
BattiſtaMätoano.
OCicerone
Platon:
Fauſto.
ValerioMasſimo.
LeonardoAretino.
Vir gilio. f
IAriofto.
Machabęei