192 Eterren loro: gli poſe in neceſſitd di diuederè i termini,& aſſegnare i conſiniper via di quefta ſciengaila quale,(per moſtrar le ſue lodi)eſtata chiamatuda Filone Hebreo Prècipt,& Haare di tultè le diſtiplinerda Celio nel quarro libro delle ſue antiche leitioni, principio,& Metro poli di tutte le ſcienʒe
Filone he Mathemal icheda Framceſeo Patritio nel ſecondo libro De Inſtitutione8 Reipublicæʒ aiuto,& ſouenimento di tutte le arti. 0Oelio. 9575 4 5 Lei del 929077 35 8 3Fraiceſto Vindi platone nel ſettimo libro ditlia ſua Republica ſcriue, la Geomeé.Patritio. fra ſolleuare l animo alla weritd, prepararè la cognitionè alla Piloſofia, ePlatone. ſer molto commoda all acquifto delle diſeipline, giouare infinitamètè all arte militarè, a porre ĩ campis ad occupar le ragioni, a rat cogliere,& diui-dier le turme, ot alle macchinè che Soldatise capitani ſogliono vſarè in guerMarſtlio 5. Marſilio Bicino nell argomento del terzo libro dell Encade terqa di
Ficino. 1 5 8 5 8 r
Plotino, inſegna lu Geometrica portiona eſſore neceſſaria alla giustitia di-Quintilis Hributiua,& ſtutti gli atli, che interuengono communementè in vna Repii885 blica. Quintiliano nel primo libro delle ſue inſtitutioni, ha per openionè, che
tal ſtienxa ſia neceſſaria,& vrilè a tutte letd; a giottenettꝭ p er aguxgarli
Giouan Lingegno,&. a gli ultri per inſegnarli numeri,& le forme. Cioan Ludoni-Ludoui— C0 Ditgeldo nella ſua opra legale. De perſecutionibus Eccleſiæ, alladecima per ſecut ĩont, l eflaglie tanto, che non teme dire,& affermare, cheella ſia iſpedientèe& anco a un Teologo, I ſendo che molte wolte nella ſcrit.-turaſi ſd mentione nelle ſue miſure, comè in Eſaia al quadrageſimo capitolodone i ſcritto. Ipſe ſolus mẽſus eſt pugillo aquas,& cibos patinopõderauit, qui appẽdit tribus digitis molẽ terræ,& librauit pondere mõtes,& colles in ſtatera. dinouo al quadrageſimo ottauo cſcritto. Manus quoq; mea fundauit terrã,& dextera mea menſieſt celos.& nella ſaplen ga all undbcimo. Omnia diſpoſuit Deus innumero, põdere,& mẽſura. Palle leggi Cinili viene ap probata nel CodiLucca di ct. De Maleficis& Mathematicis.. Artem Ceometriæ. Et LuccaPenna. di Pëna Giuriſtonſulto chiarilſimo nel Codice, De excuſationibus artificũ, al decimo libro tiene, che gli puomini for xar ſi poſſono ad imparar-
laseſſendo in tutte le coſe cõmoda,& gioueuole coſi d Signorꝭ riccbi, come
agli arteftci poueri,& vili. Quefta ſcic xa ha maggio lande di tutte baltre
perche, eſſendo grandi,& infinite cõteſe fra le ſette di quaſi tutte le diſcipli
ne, tuttii Geometri in ogni parte Saccordano inſieme, ne mai di quella(fra
loro contemione alcuna z ſ non che inſino ad hora diſfutano dei punti, del-
le Lince,&. delle ſuperficie, ſeſi pono diuidere, o nò; ma non percib ſon
different i inſieme, ne di dottrina, ne di precetti: ma ciaſcuno ſi Sfor qa di
ſuperar laltro con nuouè,& pill ſottili inuentioni, cle Juali neſſuno s inaginò giamai. Nondimeno Gtometra alcuno non ha ritrouato ancora la ve.
ra quadratura del circolo, nè ha dato linca eguale alla coſta: benche Ar-
chinede Siracuſano gid ſi penſaſſe d hauer ritrouato quefte coſe, molti
dopo lui fino a quefli tempi il medeſimo; come Ciouanni da Monteregio,Nicols
855Viualdo.