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NIR 203cato, de meritii delle prne, del luogo del Purgatorio, de ſacramenti, de ꝑli ar.ticoli della fede,& altri tali,& in Theologia ſcritlurale della quale parla-rò piu ſotto; a ue da prima hanno dato opera inſiniti famoſi dottori dellaChieſi, come il Maeſtro delle ſentende, il quale da principali dottori in quattro libri diligentemente fu il primo a de ſcriuerla, Aleſſandro i Hales, Hen-rico di Gaundauo S. Tomaſo d. Aquino Alberto Magno, il ſottiliſſimo Sco-to, N cardo di Media villa, il diuin Bonauentura, V go di S. Vittore, PietroAurdolo,“ Ocham, Egidio Romano, il Durando, il(aletano il(apreolo, Gu-glelmo Pariſienſe Giouan di Bacchone, Nicholao Gorran, Giouamni Nio-ber, Guglieimo Pepino, Agoftin d e Ancand, e ulano Nupenſe, Dioniſio Cartuſiano,& vna infinitd daltri eccellenti dottori, fra quali parmi d anume-rare il dottiſſimo mio precettore Maeſtro Ottauiano da Rauena Framciſcano fa moderni, portando il debito della ſua virti dimo ftrata nello ſiudio diTurino, e nel ſeruitio dell IAuftriſſimo ¶ardinal Farneſe,&. della Con-gregatione de Canonici Regolari Laterauenſi, E la grabitudine mia, ch io põSa que fta come decoro della naſtra etd nel catalogo, di tanti precedentiiſeben trapaſſo gli altri con ſelentio, a quali potran far lame l opere lor piu,che linetta penna mia. Ma la Theologia ſcritturale, la qual conſacte nellapura inter pretatione,& uſpo ſitione di eſſa ſrittura, ſecondo ĩ quattro ſenſiprincipali di quella ct il Litterale, il Morale il Tropologi co,. Anago-
Cico, viene a eſſer differente in parte dalla Theologia ſcolaflica,& di que-a ragionard al preſente ſecondo i ſuoi principi percheſcome S. Ambrosſio ſopra l Epiftola ai Romani dice Principia rerum quærenda funt, vtnotitia earum haberi poſſit. Que ad peruenuta a noi mediante Vinſpi-ratione, M relielatione diuina fatta nella legt antica per Pio padre men.tre diſſe a Moſe( comè ſi legge nell E ſſodo al quarto) Perge igitur,& egaero in ore tuo, doceboque te quid loqueris. Es in Hie remia al primo. Eece dedi verba mea in ore tuo, ecce conſtituite hodie ſuper gentes,® na, vt euellas,& deſtruas,& diſperdas,& diſfipes,& edlifices. Et hel-la leg ge nuoua per ¶ Hriſto atutti gli huomini del mondo, ſecddo ebe e ſeritto in S. Matteo all undecimo. Nemo nouit filium niſi pater, neque pa-trem quis nouit, niſi filius,& cui voluerit filius reuelare. E peruennta a noi parimente ꝑ traditione de gli Apoſtoli. de Santi padri,& de Dotto-ri, eccleſtaciti, ĩ quali con fta hauer ſcritto loperè loro pen inſtinto delloSpiriio ſrnto. Quindi S. Pao lo ai Gaal al primo diſſt. Euangeliume quodeuingelizatum eſt a me non eſt fecũdum hominem neque enim egoab homine accepit illud neque didici ſed per reuelationẽ᷑ leſu Chriſti.Qie fla è quella che hora ſi chiama per il nome di Bihbia diueſo in teſtamłto vecchio,& in teſtamento nuouo, hora libro del Signore continente ſolo ivoll dell antico teſtamento, hora libro di nita ſcritto di dentro quanto albintelletto miftico,& aſcoſo, e di fuori quanto all intelletto litterale, Hilo.rico; e patente, nell Apocaliſſe al quinto hora uer bo di Dio o and at os&precelto