N. e
la dignitd ſua s ſcritto nel Salmo. Eloquia Domini, eloquia caſta, argen-tum igne examinatum, purgatum terræ ſeptuplum.& altroue. Deſiderabilia ſuper aurum,& lapidem precioſum multum,& dulciora ſu-per mel,& fauum. Della ſua auttoritd e feritto pur ne Salmi. Omniamandata tua veritas. Et S. Agoſtino nel tergodecimo libro delle confeſ-ſioni al capitolo vigeſimonono. O Domine, iſta tua fcriptura vera eſt,quoniam tu verax,& veritas edidiſti eam. Pella ſua vtilitd è ſcritto nSalm. Bonum mihi lex oris tui ſuper mi lia auris& argenti. Lucer-na pedibus meis verbum tuumʒ& lumen ſemitis meis. Decla ratio ſeruorum tuorum illuminat,& intellecxkum dat paruulis. Pax multa di-ligentibus legem tuam,& non eſt illis ſcandalum. E S. Hicronimo ſo-pra il Salmo centeſimo quadrageſimo ſettimo. Pinguiſſimus eſt ſermoDei, omnes in ſe habens deliciasʒ quidquid volueris ex ſermone diui-no naſcitur. Pella ſua eloquenga parla alla lunga S. Agoftino nel quar-to li bro De doctrina Chriſtianaʒ& Sante Pagnino nel libro delle ſub alle-gorie ſopra la ſcrittuta ne ragiona molto diſfuſamente. Ma chi vuol ſaper
coſe pi diſfuſe di questa ſcienxa ſcritturale, non ſi parta dal predetio San-
te Pagnino, da gli Opuſcoli di d. Bonauentura, dalle tauole di Pietro Au-reolo,& da quel di Giorgio Edero,& da Michaele Medina, i quali n han-no ragl onato tanto ampiamente, che am bicciol diſcorſo, come ſono i miei,non ſi potrebbè chiuder vna minima pur ele ella de detti loro. Gli interpre.ti all vltimo di que fla ſciendʒa ſcritturale lecitamente dengono d iſporla almondo, perche(comè ſeriue Pablo d gli Efeſi al quurto) Dominus præterApoſtolos, Prophetas,& Euangeliſtas, quoſcam cdeclit etiam Hocto-res, vt hi ſacros illorum libro sintefpterarentur.& con tanto fd gie rragione lo fanno, quanto ò neceſſariiſima linter pretationè deli fte ritt ura,oper il ſenſo dario,& multiplice di quella per parabole, per figuro, perenigmi, per tropi; delle quai ceſe“ piena, come dice Epiſan io,& per fe hi.al U hereſie; ile he eſſer Stato cagione principle d introdurre l iſpoſitionidella ſcriltura, atte tano approbatiſſimi ſerittori, coe Asgolffimo gantogap ra S. Ciouanni al capisolo decinio ottauo.& Vicenxo Lirinenſe adue r-ſus hæreſes nel print ipio. Hora d propofito dicono ĩ Portori, che la ſcrittuva ſucra ha dus ſigniſtcati oni, va delle parole, o proprie, com quanto fiprendono in quel me ddeſimo nabdo che ſitonano, ver bi grutia il han Per quello, ohe ſi mungis, e non per il pant della gratia, o per il ſantiſſinio gat ra-
Sante Pa-guino.
Pietro Aoreolo.GiorgioEderoMichaeleMedina.Interpre-11EI pofito-7i.Commentatori,&ghioſato-11.
Vicenzo
mento, ouero traslute, comè ſe il detto panè ſt pigliaſſe in altra ſignifca-
tione, che di punè reale ʒ l altra delle coſe, le quali per voti o pruprie, o ff.
gurate, dimaſtrate, ſignificano in eſſu ancora coſa maggiore, coime in quel
Paſſo di gau Qiouanni. Ego ſum vitis vera,& pater weus A gricola eſt,
vos palmites,& cætela. aon ſolo in quelle voci di te, di Agi d.
Palmite, ma nell iſteſſe coſe ſi contengono ſignificationi miflerioſe,& rare.
Ze ¶ecie delle interpretationi ſon poi da vari variamente aſſiguate, 785ö roche