274. Ioſtotile, ohe ii Re Filippo diſſe di rallegrarſi ſummamente non ſolo del naſci-mento di ſuo figlinolb. Aleſſandro, ma che gli foſſe nata in tempo maſſima-mente che un tal ſiloſofo poteua eſſergli maeftiro e precettore. Et Aleſſau-dro per ſuo amore reftaurò Stagirita patria di eſſo,&. per il libro, ehe ſecede gli animali(ſe non mente Atheneo nel nono derſuoi Gennoſophiſtih li do-no ottocento talenti, ehe ſurebh'ono al tempo naſtro quattroc to ottanta mi-le ſcudi. Nella guerra che fece Ottauiano Augilio in Ritto contra MarcAntonio, licea c haueua laſciato di difiriggerè Aleſſandria, per hauerla1 ediſicata. Aleſſandro,& per amore di. Arrio Filoſofo. Lo Imperatore Ira15 zano ſolo, per le lettere honorò tanto Dione Filoſofo, ehe per viaggio lo faceua ſeder appreſſo a lui nel proprio caro,& coſilo conduſſe in Roma, quan-N 40 V entrò trionfando. gt in quei tempi antic hi era gloria,& honort mira19 8 Giuuena. bile a tener ne propri Nudij limagini,& irrittati de ſummi Filoſofi. Odele. Ciuuenale diſſe. N i N
Nam perfectiſimus horum. fSi quis. Ariſtoti lem ſimilem, vel Pythacon emit.
Onde di piu ſi legge, che tanto fu pregiato Pytagora, che Crotoniati,&i Metapontini l honorano, come un Dio,&. della cala propria di quello fe-cero un tempio,& come nar ra Cicerone nel primo De Natura Decrum)6 egli fu di tũta auttorit preſſo a tutt ii ohe la ſola opinione ſua ſenʒ a altra kagione valeua per veritd,& quando s allegala il detto ſuo, bagtaud, a dixfolamenteè i pſe dixit. Siche da ogni banda ſe ede il nalore, della Filoſofia.f Que ſta è il rimedio ottimio delle noftre auerſitd,& ſciagure, perciò chic db-do uno à Dioniſio, mentrè era cacciato,& eſcluſo dal Regno, che coſa ligiouaſſe all hora Platone,& la ſua Filoſoſta, ſi dice, che ag giamtnte ri-yo ſe, vt tantam fortunæ mutationem facile feram. qua a la medt ladelle infrmitd dell animo per queflo dicendo uno ad e Ariſtippo quaſi parſeherno, ohe ſemprè ĩ Filoſoft ſi trouamo frequentare le porie de ricehi, ſidice hauer riſpofto,& anco ĩ Medici fnequentano le porte di coloro che ſa-u infermi, benche altri dicono eſſo hauer rißbo flo, che ĩ Fileſoſi conoſcono,. lor biſogno, che ſe coſi conoſteſſero ĩ ricchi il loro, ff eguentareb he no m⁰¹0 ro ſcgliole porte de Filoſof. Queſta e quella ohe non ha biſegno ai queld alcuao però dimandando il prede bio Filoſofo d Pioniſio un giorno um ta.ö lento,& prendendo egli occaſione di redargnirlo, pere he eſſo predicaua i6 Filoſai non hauer hiſogno, riſpoſe: damèlo un poco,&&. poi diſpatare mo diqueſto, e hauendolo riceuuto, diſſe. Hor non ę vero che i Filoſaſ non hanbiſogno, ſe poſſono a un tratto, come tu uedi, trouare quanto gli mancas Sg.eo aden que la grande xas la gloria la vir eit princi pale di queſta poteniiſi-mi ſupiengn. Ma la ſun gloria ancora dipende aſſaĩ ucramente da ſaguito
grande i tanti ſaui di diueſe ſette che l hanno eſtremamente corteggiata
A quo ſta hanno mirato Pitagorici, che furono ſecondo il detto d Iſidoro, iPrimi Filaſoſi del mondo, d queſta hanno hauuto riguardoi Platonici,&.
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