NE ERS AEK. 213peratiſſima, amminiſtra le ragioni con ſapienʒa mirabile, ci dd cognitione,ampliſſima del primo motore, ci dichiara H intelligenxe aſſiftenti alle sfereceleſti,& con ottima ragione diſcorre del tutto, prouede al tutto,& regolaaccuratilſimamentè il tutto? di modo che ſd certiſimamète verificare quella ſentenga Socratica, che ſantiſſima coſa ſarèbbe, ouero che i piloſofi domi-naſſero, ouero che i Signori Filoſofaſſero. Queſti ſon quelli che Platone daper tutto chiama Religioſi,&. ſanti,& che auanti à Pitagora eran chiama.ri Sophl, che ginterpreta Sapientes, perciò cheſcomè dice M. Tullio nel ſe-
cõdo de ſuoi Oſficij) Quid eſt per Deos immorta les optabilius, quid melius, quid homine dignius ſapientia, qua Philoſophi nominantur? on-de vn Filoſofo vero, per teſtimonio d. Agoſtino. ſi credè eſſere perſetto amatore del grande Iddio, ch quella ſomma ſapienʒa, per la quale tutte le co-ſe del mondo ſon fate fatte,& ordina te,& il nome di giloſofb,è nome San-to, come dice Cicerone nel ſecondo delle Tuſculane, al capitolo tergo,& ſe-vondo, che dice Seneca d Lucillo nella Epiſtola ſectodecima, Philoſophiaquieta eſtʒ;& contemni nõ poteſt quinimo apud peſſimos honori eſt.Non ſon ſtati i ſiloſoſt, che coi buoni documenti loro hanno illuftrato il mõdos c hanno cacciato gli errorĩ dall intelletto cieco,& confuſo c hannoillaminato con la dottrina que to chaos tenebroſo,& oſcuro? cihanno de-purati ĩ fantaſimi dell anima groſſi,& irreſolutigc hanno dato lumè alle no-Are renebresc hanno fugato la note delbignoranxa con la ſtien xa loro co-i plendida,& luminoſab che merauiglia adunquè che ſiano Hati in pregio,
M. Tullio
preſſo al mondo, quando era ſduio ſe ben hora chi flolto ſi veriſica la ſen-
tenqa del volgar Poeta.Po hera, e nuda vai Filoſoſta. fPlinio hd ragione deſſaltare Socrate piloſofo Greco, perche vna ſua oratione fata per un huomo de principali, in ſegno di gran reputatione, fu v.data viuti talenti che ſarebbono hora dodici mila ſcudi. Di Pompeb ſi leggeche dopò la guerra di Mitri date peruenuto in Athene andò a lſitare Poſſidon io Flloſofo, obe giaceua nel letto infermo, ne ſolamente volle honorarlocon la viſita ſu che gĩongendo alla porta della ſua, caſu non uolle chentraſſero dentro i littorꝭ, ne altre inſegne Imperial, parendoli, obe alla vertu,&ſcienqu tutti gli Imperij doueſſero vbedire. Di Dioniſio Re,& firanno diSiracuſa ſi troua ſcritto, ehe andò d incontrare Plat one Filoſofo,& lo me-nô ſeco in vna caro ⁊ qa tirata da quattro caualli biant hiſſuimentre dimã-dato da lui gionſe ai ſubi liti per la preſenʒa d un tanto Filoſo fo felici,& fortunati. E il Re Mitridate hebbè in tanta ſtima la Hiloſoſtia del predetto, chevolendo furgli un ftatua egregia,& dedicarla alla memoria ſua, cercò imoche ſi chiamaua Silone, ch era grandiſſimo artefice, per farla far da eſſo permaggiore honore,& riputatione di quello.A Falerio diſcepolo di Theofraſto fecero, gli Athenieſi porre la ſuaKatua in trecento parti della Cittd. Non fu debole honore, quel d. Ari.9 3 8 G 3 ſtotile,