NIV ERNSAI k. 225
n me xxo, chi tre non n ha neſſuno. Al Signore parintente cappartienepremiare i buoni, ſtaſfilareè i cattiui, mandargli in ordine ſecondo la condi-tione di lui non fraudargli il ſalario, non fargli inſolenti, non vſar crudeltdcon loro a modo di tiranno, non ingiuriarli, non grauarli di ſuuercpio, ri.cordandoſi che fono huomini ancora loro, e non cameli, o eleſunti, curar-li nelle infirmita non cacciarli di caſa, come ſi doleua l. amalechita deſſerſtato dal ſuo padr one abbandonato. come riferiſce Dionè(aſſio nel ſeftolhro delle Romane Hiſtorie) i ſerui infermi per una legge di Caudiano Im-peratore diuentauano libers dopo la recuperatione della ſanitd, ſe dai pa-droni erano abbandonati,& eſcluſi nelle infirmitd loro. Le leggi poi de ſeruitori ſon queſte, che ſiano vbidienti ai lor padroni:che non ſtan di fag idioſopalato a modo alcuno, ma contenti di qualunque cibo c hobbian lorecchie,d aſino, ſe per ſorte il padronè grida loro, c habbiam lagroppa di cauallo, perportare volontieri peſi impofti loro, c habbian le mani, piene, e non riſtret-te, o d onghiate, per fuggirè i latrocinij e robbamenti, c habbiano, ĩ piedi diceruo per caminare prontamente doue accennaillor padrone, o ſignore.L Economia de padri verſo i figliuoli conſiſte in qubfto, che il padie con Peſſempio ſuo medeſimo,& col pecchio d altri inbtruiſca il fgliuolo, ſecondoche inſegna Plutarco nel Tratatto De liberis educandis, che lo caflighiguando falla; perche(ſi come e ſcritto ne prouerbij) qui parcit virgæ odit
Dione,
filium ſuum. ehe non li dia potefid ſopra di lui, pere he Q meglio comman.
dare,&. farti pregare da quello, che pregar eſſo non biſogna prouocare,i HAgliuoli a sdegno, non gli inuilire, non li far proſontudſi, accareccandoli,di ſouerchio, ma ediſicarli con buoni documenti, con ſpeſſiſſime ammonitio-ni, con paterna caritd, aue garli alla ſcuola, alla( hieſa all academit, ailuoghi honorati,&. nobili, inſegnarli il timor filiale, la mode fia, la ſobrietd,la diligenxa, I onè ftd, la riuer en ga, la ciuiltd, la diſciplina egregia, comeconuienſi, e finalmente hauere un impero paterno ſopra di loro, e non tiran-nico, qual era quello de Perſi; i quali(come riferiſte. Ariſtotile nelkotta-uo dell Ethica) vſauano i figliuoli proprio alla guiſa de ſerui. e figliuo-l poi s aſhetta( come ben diſcorre genofonte nel libro de detti,& fatti di
Socrate) obedire ai padri, non fargli entrare in colera, ſoportar lire,
& ingiuric loro, hauer riſbetto,& riuerenza alla canutex xu, di quel-u, eſſere oſſeruanti con eſſi, e remeritargli inquanto poſſono de' benefi-ci riceuuti. Quanto all Economia acquiſtiua non dico altro, ſe nonehe il non audare inanʒi è un ritornare à dietro, il non quadagnare,auangare c un nero perdere. Mai modi d acquiſtare ſono inſinitiquaſè, perche l arti mecaniche,& le diſcipline onde ſi guadagnas ſonoinnumerabili. Però Platone nel ſuo ſoſiſta, aſſegua due modi di ac-quiſtare, uno che ſi dimanda commutatione, la qual gonſiſte in trecoſe, in doni, in uendite, o compre,& in mercede, laltro che ſi dimand a-mancipatione,& queſta& di dueſorti, perche d ſi piglia con mani all aper.i wa,