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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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Y NIVUERSAIL E 241te riferiſct a neſſuno eſſer at lecito preſſo a ꝑli Nebrei di ſeriuere lettereſante, cio i libri della ſacra ſcrittura: ſe non ai ſcribi ſoli come a profſſori,di mag gior ſapien za, che gli altri. Oli inftromenti poi de ſcrittori ſano queFila penna il calamaio, linchioftro, il poluerino, la Pennaruola, le forſicine da carta la riga, la falſa riga, il piombino, il temperarinos onde derina,il temperatore, da penne il cui arteficio ſi apprende in quel libro c ha poftoFuori P. Agoſiino da Siena Monaco Certoſino, qual inſegna ogni ſorte; dilettera e faf inchioftro, e temprar penne per eccellenʒa henche non man.chino millaltre Bartolini ch inſegnano queſla profeſſione da pochi bex⁊iʒoue fra gli altri Aaſtro Martino di Romagna s e di moſtrato Theorico, e prattico molto diligente,& fnalmentè la carta o buona o rea o picciola, o com-mune. o mex ⁊ana, o reale o imperiale, o papale, o da frax xo, o da ſucchia, ocaprett a, o cartone, o Fabriana, o Ferraivxſt, o d altri paeſi. Et lattioni loroſono il temprar la penna, rigarla carta, luſtrarla, ſcriuere ſpegax dare, ſcan.cellare, rad xure, porui della vernice reſcriuere, ricopiarę imitar l altrui mano con lettere ſimili, o diſſimili groſſe o minute chiare, o brune, por. ſu la carta ſuochia, e gettarui della poluere,& nello ſcriuer lettere adoprano carta,egillo, cera inchiaſtro, penna torchietto, Mago da lettere, le detta no, le ini.

ſcono, fan la data, o il tempo fan la ſotto ſorittione, le piegano, le ſerrano, ciFanno il capelletto, fun la ſoura ſcritta, le condannano, o francano,& lemettono alla poſta, o ſiano priuate, o c redengiali. Et gli ſerittori ſcriuendo lettere volgari, ſi ſeruirann o di quelle del Bembo, del Paraboſco, del To.lomei, del Taſſo,& d altri huomini, illuftri, eſcriuendolè Latinè, appara.ranno il modo di compor le da Franceſco Negro, nel ſuo Trattato De mo-do Epiſtolandi,& da Libanio Sofi fta tradotto da Pontico Virunio il qualPonè varie& diuerſe ſpecie d epi ſtole, dißtinguendole in(ommendatitie,Petitorie, Maniſtche, Laudatiue, O Vituperatiue, Rngratiatiue, Amntorie,Tamentato rie, Couſolatorie, fpoſitiue, Gratulatorie, Eſſortatoric, Diſfuaſo-rie, auertiue, Eſburgatiue, Homefliche,(ommuni, Ciocoſe,(ommiſſiue, Re-gie, eh. Mise. Scriuono poi coſtoro in piu maniere di lettere, com in letteraHebraica, Grecas Lati na, Tedeſca, Arabica, Cancellareſca, Mercanteſba,G ſimili con le ſuc abbeniature,& ciſre, onde deriuanno i Ciftanti, ar-te, ſecondo Euſebio, trouata da Tiro Liberto di Cicerone.& propoſito dique ſti Cifrante narra Aulo Gellio, nel ſectodecimo delle ſue Notti e Atti-che, che Caio Ceſure ſoleua ſcriuere à Caio Oppio,& Balbo Cornelisalcune epiſtole(oſſendo conuenuti coſi inſieme) douè erano inter po tealcune lettere, ohe aſcoſumente rendeuano il ſenſo a ciaſcuna parte,& fi-doro dice, che Cruto con lettere tali ſcriueua ancora lui;& Probo Gram-matico ha fatto an commentario aſſui curioſo dell occulta ſigniftcatio-ne di tali lettere,& oltra di ciò dichiara alla lunga un modo occulto,che teneuano i Lacedemoni, ſcriuendo a i loro Inperatori nelle guer-re, accid le lettere intercette da gli inimici per caſo, non foſſero da lo-ro

Tempra-tori da pẽ

ne.D. Agoſtino da Siena.MaſtroMartinodi Romagna.

Frãceſco

Negro.Libanio

Sofiſta.

Cifranti-