285 8 D 1 1*urentarij ſopra San Giouanni dic hiarando la ethimologia del nome di Ada.mo, penſanb il primo huomo eſſer Stato cö tal aocabolo, detto perche quellaterra, dallaqual fu formato, faſſe da Dio pigliata daũ quattro cardini delmondo, i quali ſon compreſi nelle quattro lettere ael medeſimo nome, per-che. A. ſignifica cranaaiciod Oriente. D. ſigniſtca ai, cio Occaſo, bal.tro. e Al ſigniſica Juen cios Settentrione,& l. M. ſagnifica hienti- ple: cioèmeg dis c que fla interpretatione del nome che uamo fi epreſſa dalla Sihilla molti ſecoli auanti nel ſtcondo de ſuoi Oracoli coiĩ ſeguenti verſi che diGreci ſon fatti latini in queſta guiſa.Nimirum Deus is finxit tetragrammaton AdamQui primus fictus eſt, c qui nomine completOr tum, Occaſumq;, euſtrum, Boreaniq; rigentem.
Et a que fta parte di reſolutoria iſpoſitione ſi potrebbe riferire i interpreratione di quelle dittionĩ delle quali guuma da ſe ſignifica ama orationè intieva, comè ſon quelle tre dittioni, ehe la prodigioſa mano dipinſe nel pariete,auanti a gli occhi del R di Babilonia, cioc Mene, Ihechel,. Phareſim,cio Nunnueratum, ponderatum,&. Diuiſum le quali, inter pretando Danie.le, ꝑ intiere orationi, l eſpoſes dicendo. Numeratum eſt regnum tuum aDeo,& completum eſt. Ponderatum eſt in ſtatera,& inuentum eſt deficiens. Diuiſum eſt regnum tuum,& datum eſt Medis,& Perſis, Hda queſto luogo poſto ned capitolo quinto de Daniele Profeta han preſo oc.caſione& materia ĩ rab bini de gli Rebrei di penſar que ſto nuouo modo ca-Balictico d interpretare le ſacre lettere, arguendo, che ſi come fi lecito aDaniele eflicare ciaſcuna dittione per intiere orationi, coſi 6 lecito c rab-Pini della ſinagoga a eſſempio ſuo inter pretar le ſillabe,& le lettere delledittioni, luna dall altra ſeparata, per qualche dirtione, la qual ſia da quellelettere ſignificata. La qual conſequenxa però ſi potrebbe negare a tut to tranſeto, perche da que ſto tal particolare, che tutto auenne per illuminatione del10 Spirito ſanto in Daniele, non ſi può cauare ana concluſione tanto vni-uerſale. Per via di(ompoſitione ſuccede la elementare iſboſitione, quandocon nuouo ordine ſi commutano,& t raſportano le lettere di qualche dittio-ne prima diſiunte,&. ſeparate luna dallaltra,&. con uarietd ſede ſi con.
uertano inſieme, e. ſi formano nuons ſillabe,& noci,& orationi,o formeqi parlare, con aiuto delle quali, ſiſpisgano l intelligenge di diuerſi ſenſi,e miflerij molto ſecreti,& che queſta traſpoſitionè foſſe in vſo appreſſo, agli antichiſſimi Hebrei lo dimoffra quel naticinio contra il Re di Babilonia,de ſcritto in Hieremia Profeta al capitolo vigeſimo quinto, nel qual luogo,i! Profeta, per non irritare apertamente contra di ſe il Re ifteſſo, commutòartiſicioſamente, e trasformò il nome di Babel in Seſac, dicendo. Et ſeſac-calicem iræ Pei bibet poſt eos; accennando per il vocabolo di Seſac, ſe-condo la regola di que fla Cabaliflica iſpoſitione, douerſi intendere il nomedi Pabel.& la regola diſplicar quefio nome ſ come in quel luogo riferiſce8 i. a Hiero-