NTV ENS AL E.t ſciocchex xi talhora ſi fanno, come quello del Lenea Piacentino appſo A Quintiliano, che died⸗ occaſtonè a Hortenſio Romano di correggerlo—Jiuftamente, proſerendo Percula, in luogo di Pergula, henche feruente-nentes ſecondo la ſua piaceuol natura fonſe coſi diſſe: nö eſſendo il Burhaviſinb altro che una corruttibe di parola, d nelle lettete, o nelle ſillabe, o nelprononciarla h. ona douie non ſi ricerca. ł ben uero che cone diceLiſteſſa N vtiliano molti non han Nardo Vigliarne Hſempi da eper fare dad no fra uhhrente erudlicioue taſſando gli auttori innandi QuintiliaDe letti da loro: ma hoggidꝰ'i noftri moderni ſon dinctati tanto map -tri di quiſta profeſſione, che ne in latino, nc in uolgare ſiamo ſicuri hor-in l lee cenſurè loro, perche ſe anticamente ſi trod un Catullodil quale invbrſi latini beſfeggiò quell. Arrio, che douen de proferire Cum moda, ſen xala nota d aſpirtione, ve la mettelait prononciauu ancora inſidias con li-Le ſſen onde comp oſe quall Epigramimu che dice.5 Com moda dicehat ſi quaudo commodo vellet
Dicere:& hinſidias Anrius inſidias.
Credo ſec mater, ſiꝭ liber auunculus eius
eic maternus anus dixcrut, ac Via.
Atempꝭ noſtri ci ſono le migliara, che ſtampano cenſure di parole contraquei,& contra ſuell alt ro, benahe piit preſto imbrattanb il mesliero, ohe15 edith&. ſi fanno tenen per meri pedanti, mentre cercano il nomedi Poeti della linglia o latina, o uolgare. Diſpiacè al correttore il Soleciſ-mo ancora, il qual nitia ſi commette, quando leggendoſi una coſa ſi confon-de la clauſula, ſiguctan le barole, Loriline,l'eleganga,& le regole della lati.na,& uolgar lingua. Onde Nidoro nel ſopradetto luogo, chiama il See ars
mo, vna compoſctione di parole vitioſa. Ci diſſe ancora Quintiliano, che Quiutilla.Soleciſini uitium non eſt in ſenſu, ſed in complexu. come ſe tu can no.giaſſi quel ver ſo del Petrancæ. N 55 Pef far una leggiadra ſua uendettu.& diceſſiPer fur una uendetta ſua leggindræs. fNon meno pare itrana l Acyrologia, come quando ſi ragiona impropria-mente; verbi gratis Suno diceſſt. Queſte orecchie I Han iſto, queſti occhidito; eſſundo tutto loppoſttof che gli occhi vedono,& borecchie odand.nenche a Poeti que fbi parlari improprij torxino in ꝑratia.& decor mol.te Holte,& loroſin conceſſ per figurus quel ch a ſexittori di proſe totalmente nietato. Però gratioſumente diſſe H irgibio.Esxciſum Euboicad lutus ingens rupis in untrſiim, 15Doue impropriamente died il tato, ch c proprio dell hum a monte. O Panee diſſe leggiadrumente il Dante.. n
Catullo.
Virgilio,
E quella a cui il Sauio bagna il fancon
Zutendendo di C eſena: 2 altroue 855 5Vedendo la cagion che ffato piout.
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Onde