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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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N IVUERS AI E. 27

Cid fammegiaua lamoroſa gtella-Per L Oriente, e quella, che Giunone.Suol far geloſa, nel Settentrione.Rotaua ĩ raggi ſuoi lucentes e bella.Dou con tante parole b uno elaltro Poet altro non vollero dimo Hrare,che l Aurora in queſto numero cade parimente la Tautologia, la quale, 9differente dalla Syntomia in queſto, che nella Syntomia, benche le parole ſi-gniſichino l iſteſſa coſa, vi ſtunno però da ſe medeſime,& uon come dependti dall altre: Ma in queſtu vi ſtauno come corriſpõdenti all altre, c- quaſi parte del tutto, come ſarebbè a dire: Io medeſimo eſſo. Io eſſoſolo quel iſteſafo io. Di que fo vitio da alcuni parc che ſiataſſuto V irgilio in quei verſi.Si fata virum ſeruant, ſi veſcitur aura.Aetherea, nequè adhuc crudelibus oc cubat umb ris.Et ſimilmente vitioſal Sccliſſt che ſuona diſetto, o mancamento,&. ſnoleauuenire ogni uolta, che nella clauſula mancà il verbo principale. come nelPrimo ſonetto del Petrarca diconò alcuni eſſer auuenuto,& coſi in ſqueglialtri verſi.. NQue il humil fora un cor di Tigre, o d OrſiʒChe in vista humana, e in forma de Angel viene.

Virgilie.

Petrarca.

Nous nel primo ven ſo mancà il verbo, hai hie altramentt ſareb be imperſet:

0 condtrutione, e vnol dirè. 5Quefta humil fñera fia un con di Figre, o d Orſi.

La Tapindſis medeſimamente diſpiace a Corretrori, la qitale ſi fu, quando auna coſa grande ſi dan parole baſſe, come allega Iſidoro quel paſſo di Virgi.dio nel primo della ſua Encida.

Apparend rari nantes in gurgite vuſto. fDou al ſpatioſo, c. lar ghiſſimo mare dicde nonis di gorgoi Quindi d notatoanco il Petrantain quel ner ſo, che dice.

he inſinod Roma n vdirai lo ſeoßpio.Perche eſſendo lo ſcoppio ſuono di coſa haſſa,& picciola non parue coſa

conuencuolè che dalla Prouenga ſi foſſe vdito fia Roma, hiſognando ehe

Foſſe flato maggiore: obe i terremoli genchie a Poti moleeę di qutefte licꝭgęſon conceſſe. Haurebbbe luogo ueſta fur, tastido per dit hiararè ha gran85**** 3„* 80 8 7 2 7. 25 5

pioggin ſi diceſſe lagrimail ciclo,& ad un gran vento, che kolh fi ſpira,& laſeuitia ſi dimandaſſeè irancondia, ela ſceleraggine errore, eh i ac rilegio fur70. Correggono pur anco la figura Cuco xrlon, la qual b cont rar io allu ſoſira-

Iſidoro.Virgilio.

Petrar ca

detta, G haluogo quando vna coſa baſſa ſidice conalto,& riſuonante tile,

quando anco ſi ſa un principio tanto alto, chi impoſſibile a ſiguitunlo, co.me Horatio nella ſua Poetica racconta di quello, che comincid.Fortunam Priami cantabo,& uobile hellum:.

ue abbaſsdò ſubito loiſtile in luogo diicreſcerlb. e inalzarib. Ha dello ſt rausvo pur, e del ſiaceuole ancorala figura(acogntlhetun, che ſuona pur

lare.

Horatio,