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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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5 lar improp rio,&. ſi vſa quando ſi dd una qutalitd a una coſa inconuen ſente,TLadoro. 4 quella comme nota fladoro l eſſempio in quel luogo di Vingilio. 8Verſaqueè iuuencuim NTer ga faticamus hafla..One il ſuperbo Remo per ino firar che la gende latinu era armigera, diceua,cheloro armando la terra per pungere ĩ buoniz in vece dello Nimolo, v ſaua.no l Hhafta, ciod la pic ca ouero alt arma haf lata. In vltimo c appertiene æcorrettori di notar l amphibologie, che non ſon ultra, che parlari dubbioſtcome fu quello dell Oracolo d. Apollo a Pirro·io te Acac ida Romanos vincere poſſe.Et quelbaltro poco differente da queſto, che diſſe.5 Ibis redibis non morieris in bello.Petrarca. Coſi quel verſo del Petrarca.Vincitore Aleſſandro l ira vinſe. 5 58Done maniferlamende ap pare, che ſonſi oppoſiti ſi ponno dare a cotefte prole amphilogic he,& dubbioſe. Nõ ſono mando degne di correttione in proſe la fgura. Apheres permeſſa a Poeti ſolii nella quale ſi lea una letterqo ſillaba alla par ola, onde il Petrarca diſſe. f NLl.argai il deſio, oh io tengo bor molto a freno.*Ponendo Largat, per allarga. lt altrouè diſſes eſto, in luogo di que to, cemenella Cangonè che comiucia. e NQuellantico mio dolce empio Signore. Ou diſſe. d 5 5E le mie de ſto ingrato e N g aTante e ſi graue, e ſi giufle querele. f öOnde dice i moderni hanno tolto Sh di dire preſſosſtorĩa, angelo, Spagna etBembo,. ſimili altic parole in luogo appreſſo, d Eitloria, d Huangelo, et d RiſbagnaPin dlal Bembo lodate, che le pr imb. Coſib Epenteſic ehe nel ine co della paroPetrarca. la aggionge lettera, oſillaba, com in quel uerſo del Petrarca. 0f Efßhreſſo lun contrario laltro accenſe. aOuidio. Ous la lettera n. vi& di pid. Et Ouidio Poæta diſſe. h KFSeptemque triones. Pro ſeptentriones, aggiongendoci di pill quella ſillab in me N. Et Ceſare fu argnito in una epiſtola da Ottauio(come ſcriueQuintiliano) che diceſſe Calidum,& non piu pregto Caldum, riputandoquella lettera. i. ſuperfl ua, henche gli autto ri dotti non hab bbiano ſegitito inmodo alcuno il ſuo parere. Coſi la Sincopa, che toglie di miez o alla Parola 0lecter ao ſillabas come focè irgilio in quel uerſo. ö GManet altamente repob tum. NDando repoſtum in luogo di repoſitum. Et il Petrarca diſſt.Cid non foftunudrita in piumè al rexæo- 5 NanDando fof tu, in vece difofi tu. E ben vero, che qualche fata ſi fa ano inproſa con qualehe gratia e leggiad ria. 00e Apocope, che tronca nel fine öo lectera o ſellabancome in quel derſo di Dante. en 4

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5 Virgilio.

Petrarca

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