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ta tre, Galeno, che n hd compobo cento o trenta; uno Ariſtarco diſcepo-
lo d. Ariſtofane Grammatico, che n ha compofto ſopru mille, un Beda, ohehd fatto in ſcrittura quaſi da trenta ſciuno Origene, di cui ſcriue S. Nicronimo hauer letto ſei millialibri, uno A gaſtino, che n ha ſcritto quaſi vnaæ-iu fanitd, cone vacconta fidoro, e tanti che a pena ſi potrebbon leggere, nonche ſerine · Queßle ſono le conditionꝭ honorate che pon dar nome a cele-brich iuutiri cempoſitori breuementè dame deſcritte. Naa i vtij loro communi ſono quie fli, che molie volte pigliano ſoggetto baſſiſi mo, viliſſimo,come Pitagora, che ſcriſſe un volume de i Bulbi e Fania fiſico, ehe celo-hrò le lodi dell urticai e Democrito, che ſcriſſe im volume ſopruil numero,quadernario, alle volte troppo vidicoloſo, come le facetie del Piouano Ar-Joto,&. del Gonella,& la Macaronea di Merlino, altre volte troppo or-co,& dishonbſto, come ſon lopere communementè dell. Aretino, alle voltetroppo ingiufto, come Policrate,& Iſocratè, che lodarono Buſtride Tir an.
uo,& Glauco, che dodo lingiuſtitia, e Fauor ino, che lodò la febre quar ta-
nase Hortenſio Lando, ohe fece quei Paradoſſi con troppo ſottil ragioni contra la rieche ga, la lihertd,&. altre coſe naturalmerte al contrario de ſia-de, alle volte troppo ſatirico, come Nicolo Franco inſtemè col ſuo znaeſtro,E linuentore della Sfera de ſcrittori, alle nolte troppo empio, comę ſonolopere de gli heretici pofte fuori coutra la Santa Chieſa, alle nolte trop-po profano, com e LN Alcorand di Mahometto, alle nolte troppo fal-ſo, com il libro della vanitd delle ſcienze di Cornelio Agrippa, le Paſ-quinate de moderni, con iuttii libelli famoſi in publico appeſi, alle uoltetroppo ſtiocco, come le har gellette, ei ſtrambotti de xarattani, alle uoltetroppo inutile, co me molti Roman xi deſcritti da Poeti, le cui Muſe face.nan lamor co granc hi mentre i poctauano, alle uolte troppo Homac heuole, come quel che celebrò la angola in verſi si la p iax xa di San Marco,
& coſi vd diſcurrendo d infiniti ſoggetti ucramente indegni,& vitioſi.
Hanno ĩ compoſitori aucora um altro vitio grande cht lodano ſouente leglor coſe,& biaſimano uolontieri ĩ ſcrittĩ altri come Bauio, Y Meuio, chevitupe rauano affatto Virgilio eftogliendo ſe feſſi ſolamente, poęgi di ilmondo e pieno affatto di quota cecit, parendo a tutti deſſere Archi nellecoſe proprie,& altri, ouè non ſono bene anco ciclopi.& di queſti nonaddurrò altri eſſempi per non ent rar con loro in ſchiera ment re riprendain parte lupere boro. Nel modo poi del comporre non mancano vitij da per2utio, perche o troppo oſcuro, chi e troppo longo, chi troppo traſcurato,chi e troppo languido, chi troppo gonſio, chi e oppo haſſo. Nel ſinepeccano molti, cercando ſolamente ap plauſo dalla plebe, honor dal vulgo,vile da ſtamparori premio da Mecenati, guadagno da Signo ri, gratia dal.le Madonne, ecorteſie da tutte le bande. Nel titolo inciampano diuerſi, epi ·ole chiamando i Volumi, Problemil Omelie, Scholij i cermoni Tomi ĩ trattati non ditlinguendo a modo intorno a quefte coſe. Nele dedicationi ſopra8 tutto