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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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redica Paolo, a queli ri oſe lo irito maligno. Io h conoſciuto Gie-9,& conoſco Paolo, ina voi chi ſettes& di piii furono aſſaltati mala-ente da uno di quei demonij: talche figgiron nudi,&. feriti grauementè,fauor di quella caſa. Deue poi Eſſorciſla, d Scongiuratorę auer pe x laprima la gloria Iddio auanti a gli occhi,& operarè u queflo ene. Seccu-do, veder che l opere ch ei fa pertinentiad alcuna afl inengas ouelo eſer-4 citio corporale nollo Scongiurare, ſiano raff renatiiue della humana con.* piſcenxa col m oda conueniente alla virtù, ſec ondo il ritosò co ſtumè eceleſia1 Nico, ouero ſecondo la dottrina mortale. Onde Paulo ai Rmani al duo-decimo dice. Rationabile ſit obſequium veſtrum. ter x, che tali ope-1 re ſi facciano da lui ſecondo la con ſuetudine, o.ſlato, o tradition della(hie-* ſa vniuerſcle, o almeno di qualche( bicſa particolare. Qlarto, che operaFatta per qualche effet habbia nat urale proprietd d produrre, quello 5i 0 a fetto. Quinto, che non vi ſia pericolo di ſcan dalo, come toccando,& ma-nueggiando doue non conuiens. Ma pin chiaramentè dee il bono Hſorcifta. f conſiderar e che le parole cHegli 2a, non ſtano pertinenti alla inuocatione1 tacita, o eſpreſſa de demonij,& che ini non ſtan com preſi nomi incognitisĩ5 f Jitali, ſecondo Ch io ff omo, arguiſcono ſempre qualche ſuper Hitione.2 Però, quando gli antichi Aa gi coi nomi E Ppheſii ſcacc iauano demonif, ſe-* Plutarco. 040 la teſtimoni za di Plutarco nel ſetti mo de ſuo Simpoſiacꝭ, iui„ non era forga naturale, ina un tacito puto de demoni, i quali(come fer.10 n Tatiano) ſimulauamo deſſer da cotali nomi vinti, e conſtretti. Biſo-0 gna, ancora che la materia di tali parole non contenga in ſe falſitd ueru-* N na, o pax gie ridicoloſe, come ſono certe filaſtroche, d alcu ne Holte* vecchiarelle,& iui non ſi pongano coſe uane, ne caratteri ſcriiti, ec-cetto, obe il ſegno della croce,& che non ſi ponga Speranxa nel mododello ſcriuere, o di leggerli;& che nel recitare, o proferire tali pa-role ſacre S habbia folo l intento aeſſe,& al ſenſo loro,& Focchio al-ö

ö Ia virth d lddio,& anco d quella de Santi, le cui reliquie sapplicano d6 gli ob ſeſſi per que to fe. Albultimo che beſſetto che gaſpetta ſi laſei1 l hene placieo della volontd d lddio. Et can Foſſeruanza di que fle co-fei lecito eſſorcigarè gli iritari,& porgli breui al collo, accio gli pendino con eſſo loro. Et gutt al md, f. dee prima eſſorcixare I huom in.üritato,&. poi ſcongiurare il deonio che ſi parta, benedicendo,&g s e ſſoreitando tutte quelle cose, ebe gapplicano d gli obſeſſi; come cibi, e be-uande, e coſe tali:& cercar diligentemente per caſa gli ſtromenti del ma-ſeffcio, che abbrug giar ſidebbono r in cuando il tutto& eſortar gli obſclia alla contrittiou? Ae lor peccati,& alla ſantiſſima commun ione,& auantid alla confeſſfone,& prepararſi ac ſyeſſi come d deuoti ſacerdoti ſi conuiene

1 Giouanni va Fanta, come bene auuertiſce Giouanni Nider nel ſuo Precettorio:

g ö Nider.& hauer quella fede nelle reliquie Sante che ſi conuiene, e non perderſi

an imo