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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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nel ſecondo dellanima,& preſſo a Platone nel Temeo, eglie vna certa fami ma, o ſplendore, cſce fuor da ciaſcim corpo, la quale ha le parti accõmo-date al ſenſo del euſo per ogni ſorte di perſpettiua. et chi auol uedere molte18 coſe de colori leggai Cardano nel ter ⁊o decimo libro De rerũ varietate,Antonio&. Anfonid Tilebto nel libro de colori. Hora la ſcieutia perſßettiua trattaTileſio. le ſopralettè coſe, inſegnando cio che ſia luce, æcolore,& ombre, eſpatij, ointer nalli di coſed con le cauſe delle coſe viſibili: con la diuerſitd de mei conle fgurationi dell ombre,& de lumi,& ſimili altre coſe.& gionagſſalſſi.mo a(omprender la varied de corpi celeſtiila diftantia, lagrandt x xa, ilmoto, le riuolurioni,& gli aggiramenti di quegli:& ſerue ancora all ar-chitettura in miſurare gli edific ij aappreſſo di que fo agiunge grandiſſimoornamento alkartiſicto del dipin gere,& alla fabrica de gli ecchi, di ma:niera che queſte arti ſenqa ſſu non ſi ponno riduins a perfettione. Cõ queſta ſcienga ſi funno ancora molte apparende marauiglioſe nel uedere, lequali ap paren xe, o fallacie auen gono( come dice V itelliene) in dui modi. Oſecondo il uiſo, o ſecondo la virtu diſtintiua dell anima:& coteſte ſi ſc hiſfano, con loſſeruatione di otto cautelle. La prima e que fla. Se la coſa viſebil eParticipa in acto della luce, percſhe altramente non ſi uede. La ſeco nda, ſe ſard conueniente di undi tra la coſa uiſibile,& il usdere, ſecondo la facoltddell occhio, perche le coſes che ſon troppo diſtanti, benche velociſſimamètecorrano, moftrano nondimeno di eſſerè inquietes come appure nel Sole, nella Luna,& nelle Stelle:& oltra di ciò le coſe quadrate faiono ratõde. Ter-Zo, che la coſa uiſibile æopponga al uederc. Quanto, che il corpo viſibi ehabbia tal proportione quanto all a qulttitd ſua cõ bocchio, ch ueder ſi poſ. Quinto, che il cor po vo ſia in qualche modo ſolido, perc her ſe gli è diaano, non ſi diſcernerd, coſi nè anco ſe ſia con un meg di ſimile perſpicnitd,ſi come il mexo del uetro che ſia roſſo, fa parere ogni coſa roſſa. Se gtorſi ricerca a un ueder certo, e determinato un aer diafano, tral cor po uiſibile,& locchioʒperche S craſſo, nuoce al uedere;& la luce deue eſſere ancoconueniente, per che, ſe foſſe trop pa,& maſſime ne corpi politi, pen la refteſtone lacute⁊ xa del uiſo S oſfuſcherebbe, come auuicne a chi uuole troppointentamente mirar nel Sole:& ſe foſſe minimaʒ o niente, bembre leuarebbono ſe coſe dinandi a gli occhi. Settimo, in un ueilen certo ſi ricerca tẽp oconueneuole, per poter conſiderarè la coſit uiſtaʒ imperoche in un giro docchio ſolo non ſi può giudicar coſi bene, ſe non ſi torna di nouo a uedere. Oita s10,. Ultimo, ſi ricpieie una ſuna diſhoſitione di uedere, perche auengonomolti inganni per l inſinitd, che locchio patiſteʒ ond ſe l humor Chrib tal.uno eleſo, allora bocchio S inganna grandiſſimamente come di Vitellic-vitellio.— lie nel 3. lib. della ſua proſhettiua. o/ Hhumor citrino nelloce bio, o il reſſone. Vyappreſenta color tali nelle coſe nitte. Se nella pupilla ſi troua humorcraſſoſe coſe appaiono foratez ſe v humo re negro, pan che ſi ueggian maſche. Se il dito ſi pone ſopra un angulot o nell angulo d un occ hic, par che ſia ucdan

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