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oggietto fz vede mediante il lume Mil colore, come.dice Theofrafto nelleParafraſi ſopra il ſecondo dell anima. Vn mezo ancora è quel ſpatio diuiſi.bile, per il quale la fpecie dell oggietto viſibile, e da eſſo portata al viſo, im-peroche tra hoggietto viſihile,&. la ſuperficie dell occhio vie biſogno di di-ſtan qa. La ſpecie poi viſibile non& altro che la ſimilitudine ouero imaginedi quello, che ſi vede, che rappreſenta la coſa victa al ſenſo:& il raggio uiſihile non ᷣ altro, che una linea retta, laquale ſi porta del centro del viſo,&ydl a terinin art al centro della coſa uiſibile. Il mo do finalmente del uedere e
ii ere ſorte, cio per viſione dritta, o per refleſſaso per refratta. Ta viſione
dritta e, quando il raggio viſibile alla coſa uifta e perpendicolare, il che puòauenirè e di ſoprai e di ſotto, e dalati, eſſendo locehio il centro riſperto ditutti. o però da ſaper e: che con una ſola uiſtont non ſi puo uederę inſieme diſopra, di ſotto,& dalle bande, imperoche farutex xa del uiſo nõ ſi dirix⁊a4 hin bande in tratto, come inſegna Vitellione nel principio del quarto li.bro della ſua prochett ius. La viſione refleſſa ſi ſa nè corpi politi o per natura, o per arte, come ſono i ſpecchi, per che il raggio c a guiſa d vna balla gettata nel muro, ly ribattutaʒ da quel cor po ſolido indietro, e torna verſo ilub hrinci pio, come diuinamente e ſplicò Dante, dicendo.a Et ſi come ſecondo raggio ſuole.Vſcir del primo, e riſalire in ſuſo;Pur come peregrin che tornar vuole g,qu ritarno d chiamato rifleſione. La uiſione refratta procede a qtfog givcho, ſi come ogni agente, c habbia da operare in materia paſſibile, id70 Pig ſi rinforg i,& augimcta il ſuo valore, quanto pit ſente la materia cotra renitente,& a lui auuerſaooſſi fail raggio luminoſo, che qualhox trouai cerpo di af un traſbarenbe, ohe da lui debba eſſere illuminato, o denſo,
Theofrao.
N
Vitellio -ne,
ohe˙ν ορννðsão nõ cap ace di lume, come acqua, ue tro.& ſimili coſe, egli tan-
40 pin ſi rinf hb accreſoè il ſuo potere, accõ modãdoſi a penetrarlo,&forarlo cõ angoli retti, o con angoli vicini al retto, ſecõdo che ſi ſente il hi-
ſogno, onde ſi piega,& declina da quella linea retta, per laqualè caminaua.
g inuia per um altra, laquale forma un angolo con la prima,& quegla
declinatione, ch ſa il raggio dal ſuo dritto cor ſo, e ſtata chiamata refrattio7 8 8 5 5 2
nech il ruggio, che fa queſt oſfatto, vi detto dai Proſpettiui raggio ref rat
10. Gy · di tutto que do tratta diligtemẽte iouan Piſano in tutto il ter o lbro della ſua proſpettina. E d auertir fra laltre coſe, che la luce ſi diuide
in prima, ſecb da,& minima. La prima ꝭ come quella che illumina tutta lacaſi la ſecbda come quella, ei ne gl angoli della caſa, la minima& qucl.la, che ſubdiuideſtoſc, a pena ritiene latto della luce,& i Theorem della lu
ce ſon dichiarati da Giouanni Piſano Veſcouo Cameras enſe, nel ſuo primo
lihro della proſpet tiua, la quale ę Htata poi mãdata fuori correttale caſtigata da Paſcaſio Hamelio.& inſtieme inſiemè biſogna coſederare, che il colo-
GiouanPi ſano.
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re e vn moto dellatto percpicuo appreſſo Ariſtotile, ma preſſo a Themiſtio ſtio.J s 1
4 nel
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