„ NIVE RSA E E. 385thematica damnabilis eſt,& interdicta omnino,& di nuouo per la legge Nemo, nell'iſteſſo luogo. Nemo aruſpicem conſulat, aut Mathemacum ſub pœna capitis: i riſponde, che per Mathematici non s intẽdonoiui gli aſtrologi diuinatoriisma i Maghiouero i male ici: Allauttorita diHieronimo ſanto regiſtrata alla caiſſa 26. duue chiama ſuperftitione, obſeruare auguria, requirere curſus ſtellarum& euentus ex bis rimari:ſi dice, che Hieronimo ſanto reproba in quel luogo Laſtrologia diuinato-ria, che eccede i termini della ſtcienʒa, la quale ò inſegnata da A bramoAuenag rd nel ſuo libro delle interrogationibdouè vuole, che per la ſcienZa delhinterrogationi ſiſ. appiai ſe una coſe furata e recupererd,& ſe vnſeruo fuggitiuo ritornard. All argomtto fondato ſopra il detto di Baſilioſopra il Geneſi, doue afferma, che Ars iſta eſt cccupa tiſſima Vanitas, ſiiſponde obe il detto di Baſilio ſi intende d aſtrolocia troppo curioſa,&prena delle follie de Geomanti. A quellaltro fondato ſopra due auttoritdd Hicronimo, vna ſohra Sophonia al capitolo primo, done parladio de gliatrologhi dice, Hi ſunt qui eleuantur aduerſus ſcientiam ei,& omnequod geritur in ſeculo, fictam ſibi ſcientiam pollicentes, referunt adortus ſtellarum,& occubitus, Mathematicorum ſequentes errores,raltra ſopra Eſaia, al cap.. Ni ſunt qui uulgo appellantur Mathema-tici,& ex aſtrorum curſu, ſapſuque ſyderum res humana regi arbitrantur,& cum ſalutem aliis promittant, ſua ignorant ſupplicia. Si riſpondeche nella prima auttoritd San Hieronimo impugna quei Mathemartichche tengono humana volontd eſßer ſuggetta al cielo,& nella ſtron-da dd contra quegli aſtrologi, che leuano le libert dell arbitrio, ĩ qualifanno male. A quel paſſo d. Agofl in ſanto, nel quinto libro della cittadi Iddio, al capitolo ſettimo, dous, parlando contra lẽ aſtrologi, dice.Electo ad ſeminandum agrum die, multa grana ſimul in terram ue-niunt; mul germinant, ſimul herbeſcunt, flaueſcunt,& tamen ſpi-cas inde coœuas,&(ut ita dixerim) congerminales, alias rubigo interimit, alias aues depopulatur, alias homines euellunt. onde par che igindicii de gli Attrologi ſian falſiſi riſponde, che Agoſtino è iui contra-rio a huollhche vogliono ęli ati humani eſſer ſoggetti in tutto al ciclo,Eda quello neceſſariamente cauſarſi eil che ſi fa bono 4 goſtino;non eſſendo in queſto a ꝑlꝭ altrologi ueri contrario. c quellaltro paſſod. Agoſtino nel quinto della Trinitd al capitolo ſettimo douèe fa vnd in-uertina contra coluia che eleſte vn hora preciſa da cogiongerſi con la moglie: ſe riſponde, che ſa rettamente; eſſendo ſtati alcuni d hanno credutoerroneamente, che il cielo operi neceſſariamente 1 coſtumi del naſten-
te, onde loppoſito è tenuto da Tolomeo nel primio labro del quadriparti-ro al capitolo terʒo. A quell altra auttoritd d Ago fino, nel ſecondo li-bro delle queſtioni del vecchio,& uuouo teſtamentos al 75 18. doue di-
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